Sanità

Al Bambino Gesù la Tac diventa un viaggio fantastico tra le stelle

21 Ottobre Ott 2015 1537 21 ottobre 2015

È stata inaugurata oggi presso la sede di Palidoro dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù l'Astro-Tac, un macchinario all'avanguardia che rende più veloce e child-friendly l'esame. La Tac è decorata come una navicella spaziale e gli ambienti richiamano stelle e pianeti.

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Astro TAC Tac
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È stata inaugurata oggi presso la sede di Palidoro dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù l'Astro-Tac, un macchinario all'avanguardia che rende più veloce e child-friendly l'esame. La Tac è decorata come una navicella spaziale e gli ambienti richiamano stelle e pianeti.

Un viaggio nello spazio, tra stelle e pianeti, proprio quando sei malato. È la nuova “Astro-Tac” dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù: una vera e propria base spaziale, inaugurata questa mattina nella sede di Palidoro. I piccoli pazienti dell’Ospedale Pediatrico in procinto di sottoporsi alla Tac da oggi saranno trasportati nel mondo della fantasia e dell’immaginazione.

L’Astro-Tac è stata acquistata con i proventi della campagna “Ospedale Senza Dolore”, è un macchinario diagnostico di ultima generazione e consente, grazie alla velocità di acquisizione dati, di ridurre significativamente il ricorso all’anestesia negli esami pediatrici, limitando le sensazioni di pericolo, inquietudine, paura.

La “base spaziale” di Palidoro si sviluppa su una superficie di 280 metri quadrati: i lavori sono durati 7 mesi e hanno riqualificato tutto il Dipartimento di Radiologia, più la realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica. Gli ambienti principali sono una sala TAC con l’adiacente locale tecnico e sala comandi; un'ampia recovery room e una sala d’attesa. La TAC e i locali sono stati decorati e allestiti secondo un progetto grafico che torna sulla suggestione dello viaggio nello spazio: così il viaggio fantastico tra gli astri e costellazioni comincia già dalla sala d’attesa fino ad arrivare alla sala TAC, decorata come l’interno di una navicella spaziale, così da far sentire il bambino un vero astronauta.

OPBG, le nuove stanze

La TAC e risonanza magnetica prevedono che il paziente venga infilato in un tunnel stretto, determinando sensazioni di inquietudine e paura. Nei bambini queste paure si traducono in pianto e movimenti incontrollabili, che spesso rendono impossibile procedere con l’esame senza anestesia (a sua volta fonte di stress, anche per i genitori). La grande velocità di acquisizione dati da parte della nuova TAC multistrato (scansioni di 16 cm di un torace di un lattante vengono eseguite, ad esempio, in 0,35 secondi) consente di limitare il ricorso all’anestesia nei pazienti che non riescono a rimanere fermi per il tempo fino ad oggi necessario ad eseguire questi esami. Due volte più performante delle normali TAC, il nuovo macchinario produce immagini ad altissima risoluzione, irradia un bassissimo dosaggio di raggi X e rende possibile la visualizzazione dettagliata non solo degli organi interni del corpo umano, ma anche delle strutture vascolari.

OPBG, il reparto

Con l’inaugurazione dell’Astro-Tac si conclude la campagna di comunicazione sociale “Ospedale senza dolore” lanciata dal Bambino Gesù nel novembre 2014. Complessivamente sono stati raccolti 1.235.858,03 Euro, destinati all’acquisto dell’Astro-Tac, alla realizzazione degli ambienti dedicati e allo sviluppo degli altri progetti dell’Ospedale per prevenire, alleviare e controllare il dolore fisico ed emozionale dei bambini ospedalizzati. In prima linea Enel Cuore, che ha dato l’importante contributo di 500.000 euro, quasi la metà del costo della TAC multistrato. Hanno scelto inoltre di sostenere l’Ospedale Pediatrico l’Aeronautica Militare, Opera Pia Asilo Savoia, la BCC, il Gruppo Caltagirone, la Centrale del Latte, Fendi, Ecotecna, Ceramica Globo, Pompi, Vueling e tante associazioni e privati cittadini.

Foto OBPG

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