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Azzardo: già domani il divieto contro la pubblicità

21 Ottobre Ott 2015 1743 21 ottobre 2015

Ci siamo? Forse sì, domani alle 14 sarà incardinata in Commissione Igiene e Salute del Senato il provvedimento presentato da Giovanni Endrizzi (M5S), a larga maggioranza condiviso da parlamentari di ogni schieramento e colore, che prevede un divieto schietto e semplice: basta pubblicità dell'azzardo in qualsiasi forma e su qualsiasi mezzo.

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Ci siamo? Forse sì, domani alle 14 sarà incardinata in Commissione Igiene e Salute del Senato il provvedimento presentato da Giovanni Endrizzi (M5S), a larga maggioranza condiviso da parlamentari di ogni schieramento e colore, che prevede un divieto schietto e semplice: basta pubblicità dell'azzardo in qualsiasi forma e su qualsiasi mezzo.

Ci siamo? Forse sì, domani alle 14 il provvedimento presentato giovedì scorso in un Senato da Giovanni Endrizzi (M5S) è pronto per essere incardinato e poi votato. Che cosa prevede il provvedimento presentato da Endrizzi e, in autonomia, da un gruppo di senatori del PD con il provvedimento Albano? Semplice:

Il divieto totale, assoluto di ogni forma diretta o indiretta, su qualsiasi piattaforma fisica o online, di pubblicità e sponsorizzazioni del gioco d'azzardo. Con sanzioni per i trasgressori che vanno dai 50 ai 500mila euro.

Tutto qua. Tutto qua. Ma a qualcuno non piace, anzi: a molti non piace. Non piace che si tocchi uno dei pilastri portanti del sistema dell'azzardo diffuso: la contiguità tra informazione e pubblicità.

Ora però arriva la dichiarazione della Senatrice Emilia De Biasi, presidente della Commissione Igiene e Sanità, cofirmataria del DDL Mirabelli, che ha dichiarato che tutto è pronto per andare al voto in Commissione.

Vigilare, ora come non mai è la parola d'ordine. Associazioni, cittadini, tutti devono vigilare affinché un provvedimento chiaro, lineare e compatibile non venga stravolto con i soliti giochini delle tre carte.

Pronti a vietare TUTTA la pubblicità dell'azzardo?

Legislatura 17ª - 12ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 284 del 21/10/2015

Leggiamo dal resoconto sommario (n. 284) della 12ª Commissione permanente, del 21/10/2015:

"La Presidente [Emilia De Biasi, PD, tra l'altro firmataria del DDL Mirabelli... ndr] riferisce l'esito della riunione appena conclusa dell'Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei Gruppi, in merito alla programmazione dei lavori.

Prima dell'inizio della sessione di bilancio, occorrerà avviare, in sede referente riunita con la 6a Commissione, l'esame dei disegni di legge in materia di divieto della pubblicità dei giochi con vincite in denaro: tra essi, alcuni dei quali dichiarati urgenti, vi è l'Atto Senato n. 2024 (Endrizzi e altri), fatto proprio dal Gruppo M5S lo scorso 1° ottobre (vi è dunque, riguardo a quest'ultimo, l'obbligo di iniziare l'esame entro e non oltre il termine di cui all'articolo 79, comma 1 del Regolamento). D'intesa con la Presidenza della 6a Commissione, l'esame congiunto dei disegni di legge in questione sarà avviato quanto prima, ove possibile già nella giornata di domani, giovedì 22 ottobre. Peraltro, ai fini del seguito dell'esame congiunto, sarà necessario addivenire alle intese di cui all'articolo 51, comma 3 del Regolamento, dal momento che alla Camera dei deputati sono stati presentati alcuni disegni di legge di identico oggetto.

Nelle prossime settimane, nel rispetto dell'articolo 126, comma 10 del Regolamento, la Commissione sarà chiamata a svolgere l'esame, in sede consultiva, dell'Atto Senato n. 2085 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza), provvedimento collegato alla legge di bilancio.

Inoltre, sarà avviato l'esame dell'Atto del Governo n. 212 (Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2014/40/UE sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati e che abroga la direttiva 2001/37/CE), assegnato alla Commissione con riserva per l'assenza del prescritto parere della Conferenza Stato-Regioni. Il termine per l'espressione del parere al Governo, tenuto conto dell'anzidetta riserva, scadrà il 23 novembre 2015".

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