DA NON USARE
Iniziative

Arriva un sapone naturale e solidale con i profughi

28 Ottobre Ott 2015 1317 28 ottobre 2015
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Si chiama "Syria, l'Aleppo a modo nostro" un prodotto ideato da un laboratorio artigianale marchigiano che sosterrà il progetto Faro di Terre des Hommes in Sicilia e in vari centri di accoglienza.

Un sapone buono che non è solo un prodotto naturale, ma è anche un “sapone solidale”. Stiamo parlando di Syria l’ultima creazione de LaSaponaria, un’azienda marchigiana che permetterà all’ong Terre des Hommes di assistere i profughi attraverso il suo progetto Faro.
La ricetta del nuovo prodotto è semplice: olio di alloro (per sostenere un’economia in difficoltà), olio di oliva (per lenire la pelle e simbolo di pace) ed oli essenziali di lavanda e salvia per un fresco profumo di pulito e di natura.

«Sulle sponde italiane giungono da anni famiglie, bambini e adolescenti che scappano da guerre e fame, alla ricerca di una vita migliore portando con loro un bagaglio di sofferenza inimmaginabile e poco altro. Non potevamo stare fermi solo a guardare. Dovevamo fare qualcosa per queste famiglie e il sapone è la cosa che sappiamo fare meglio!» afferma Lucia, fondatrice de LaSaponaria.
Nasce proprio da questo desiderio di “fare qualcosa” l’idea di "Syria – l'Aleppo a modo nostro 100% solidale", l'ultimo sapone nato all'interno del laboratorio artigianale.

  • I Fondatori De La Saponaria
  • Progetto Faro (C)Andrea Frazzetta Per Terre Des Hommes3
  • Distribuzione Kit

Ma se tutto si fermasse qui non sarebbe che una nuova promozione. Invece c’è un passo in più: a ogni sapone venduto, corrisponde un sapone donato alle famiglie di profughi in difficoltà arrivati in Italia. Un'idea resa possibile grazie all'incontro con la Fondazione Terre des Hommes. L’ong è attiva nel soccorso dei migranti che arrivano nel nostro Paese, in particolare bambini e famiglie con bambini, con il progetto Faro. Alle attività condotte in Sicilia in vari centri d’accoglienza, si è unita la distribuzione di beni di prima necessità a Ventimiglia e a Milano, dove continuano ad affluire centinaia di persone che non hanno più niente.

A queste famiglie vengono distribuiti dei kit di prima necessità per consentire loro di recuperare un minimo di benessere e dignità umana dopo l’esperienza traumatica della fuga e del viaggio. E tra i prodotti ricercati dall'organizzazione, come indumenti intimi, giochi, cibo e bevande, ci sono anche saponi e detergenti. 
In pratica per il team de LaSaponaria «L'occasione che cercavamo per fare la nostra parte. Abbiamo subito deciso di donare alcuni nostri prodotti» racconta Lucia che con il team e gli amici si è resa conto «che l'esigenza di "fare qualcosa" non era solo nostra ma anche di tanti altri che però non sapevano come muoversi».

In pochi giorni con un piccolo passaparola ha così raccolto non solo saponi e detergenti da inviare alla fondazione ma anche altri beni di prima necessità donati da tutti i collaboratori della Saponaria e amici. «Visto il successo dell'iniziativa ci siamo anche detti… perché non coinvolgere la nostra rete di amici, negozi e clienti per potenziare questo circolo virtuoso?» è ancora Lucia a raccontare.

Il sapone Syria nasce proprio per questo: è la versione del celebre sapone di Aleppo reinterpretata dal mastro saponiere de LaSaponaria per dare voce ad un paese in difficoltà, mantenere alta l'attenzione su questa emergenza ed offrire la possibilità a tutti, con un piccolo gesto di acquisto (oltre a fare un'ottima scelta per la propria pelle e l'ambiente) di aiutare nel concreto una famiglia siriana regalandole un piccolo momento di benessere ed umanità.

Il sapone Syria sarà disponibile dai primi di novembre sul sito e nei punti vendita de LaSaponaria aderenti all'iniziativa

In apertura foto by François Struzik per Terre des Hommes

Nella gallery i fondatori della Saponaria; il progetto Faro foto by Andrea Frazzetta per Terre des Hommes e la distribuzione di kit ai migranti

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