Solidarietà

A 30 anni da Chernobyl il Progetto Rugiada continua

30 Ottobre Ott 2015 1157 30 ottobre 2015

Prosegue la collaborazione tra Weleda e Legambiente per garantire controlli medici e cibo non contaminato a 100 bambini bielorussi. Con le confezioni di Natale si finanzia l'ospitalità dei piccoli in zone non contaminate della stessa Bielorussia

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Prosegue la collaborazione tra Weleda e Legambiente per garantire controlli medici e cibo non contaminato a 100 bambini bielorussi. Con le confezioni di Natale si finanzia l'ospitalità dei piccoli in zone non contaminate della stessa Bielorussia

Era il 1986 quando l’incidente al reattore di Chernobyl provocò il più grave disastro nucleare in una centrale, fino a quello di Fukushima. A quasi trent’anni di distanza nelle zone contaminate della Bielorussia ci si continua ad ammalare. Per continuare a dare una speranza ai bambini che ci vivono Legambiente ha rinnovato la collaborazione con Weleda per continuare il Progetto Rugiada. Grazie alla vendita delle confezioni “Natale” dei prodotti di cosmesi naturale si riesce a garantire a 100 bambini controlli sanitari e cibo non contaminato.

I bambini che vivono ancora nelle zone contaminate intorno al reattore nucleare di Chernobyl, continuano a bere e mangiare cibo radioattivo con danni gravissimi per la salute. Ancora oggi a distanza di quasi 30 anni dall’incidente il terreno e le falde acquifere continuano a essere fortemente radioattivi. Attraverso il Progetto Rugiada viene finanziata l’ospitalità dei bambini in zone non contaminate della stessa Bielorussia. La struttura che regala loro una speranza si trova a Vileijka, sulle rive di un lago e in un territorio non contaminato. L’ospitalità garantisce ai bambini monitoraggi sanitari (nella foto in apertura una bambina sottoposta a una visita medica alla tiroide), attività didattiche, cibo non contaminato e vestiti nuovi in attesa di avviare un percorso con l’ospedale di Minsk.

«Siamo orgogliosi di poter continuare anche quest’anno la collaborazione con Weleda a favore dei bambini di Chernobyl», spiega Angelo Gentili, responsabile Legambiente Solidarietà. «Ogni anno grazie al loro aiuto il Progetto Rugiada riesce a far ospitare un centinaio di bambini in una struttura non contaminata della Bielorussia, garantendogli cibo sano, attività didattiche e soprattutto controlli sanitari. Siamo felici di aver rinnovato anche per il 2016 questo grande progetto di solidarietà che rappresenta una grande speranza per il futuro».

Acquistando le confezioni “Natale” di Weleda una parte del ricavato sarà devoluto per il 2016 al Progetto Rugiada. I prodotti sono fatti con materie prime di origine vegetale e biologica, senza additivi dannosi per la salute, e non sono testati sugli animali. Le confezioni si possono trovare nelle farmacie, parafarmacie, erboristerie o negozi specializzati.

Si può contribuire al Progetto Rugiada anche versando un contributo libero o l’intero soggiorno mensile per un bimbo (430 euro). Puoi farlo tramite C/C postale 12075586 intestato a Legambiente Solidarietà o bonifico bancario intestato a Legambiente Solidarietà, codice Iban – IT 43 E 050 1802 8000 00000513351.

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