Ciai

Uno sportello per accompagnare la ricerca della famiglia biologica

9 Novembre Nov 2015 1142 09 novembre 2015

Sempre più spesso figli e famiglie adottive decidono di avviarsi lungo il delicato percorso alla “ricerca delle origini”. Ciai ha creato uno Sportello di consulenza psicologica e giuridica, gestito da operatori esperti e specializzati, per accompagnare le famiglie in questo viaggio

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Adozioni AFP:AFP:Getty Images
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Sempre più spesso figli e famiglie adottive decidono di avviarsi lungo il delicato percorso alla “ricerca delle origini”. Ciai ha creato uno Sportello di consulenza psicologica e giuridica, gestito da operatori esperti e specializzati, per accompagnare le famiglie in questo viaggio

Sempre più spesso figli e famiglie adottive decidono di avviarsi lungo il delicato percorso di “ricerca delle origini”. I social networks hanno sicuramente facilitato la crescita importante di questo fenomeno: grazie ad essi i figli che avviano ricerche arrivano di frequente a stabilire un contatto reale con una persona che appartiene alla loro famiglia biologica. D’altra parte ci sono anche famigliari biologici (genitori, fratelli, o altri componenti della famiglia di origine) che con gli stessi strumenti si mettono in cerca del bambino andato in adozione.

Nell’ultimo periodo il Ciai ha visto aumentare le richieste di aiuto e di sostegno per affrontare una situazione che è sicuramente molto complessa: «Arriva una richiesta ogni due settimane, numeri che non abbiamo mai visto prima», dice Paola Crestani, presidente del Ciai. Per accompagnare e sostenere la famiglia adottiva nella ricerca delle origini, Ciai ha creato uno Sportello di consulenza psicologica e giuridica, gestito da operatori esperti e specializzati. Responsabile scientifico del servizio è lo psicologo e psicoterapeuta Marco Chistolini. Lo Sportello è organizzato a Milano, Padova, Firenze e Pistoia ed è prevista anche la possibilità di fornire consulenze mediante colloquio a distanza via skype.

Questo servizio si affianca anche a un altro percorso avviato di recente da Ciai, quello di supporto e accompagnamento per chi si sta preparando al Viaggio di Ritorno alle Origini. Si tratta di viaggi nel Paese di origine, che non hanno l’obiettivo di andare alla ricerca delle famiglie biologiche ma quello di far scoprire e magari apprezzare il Paese da cui si proviene, per ricomporre la propria identità. Da quest’anno Ciai ha aperto un ufficio dedicato ai VRO, coordinato da Cristiana Carella, che l'estate scorsa ha accompagnato un primo gruppo di famiglie in Etiopia: il prossimo viaggio sarà in India durante le vacanze di Natale e un gruppo è già pronto per un viaggio in Cambogia nel 2016.

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