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Un'ostetrica e la Mannoia ambasciatrici di "Mai più senza mamma"

10 Novembre Nov 2015 1623 10 novembre 2015

Nei luoghi più poveri ogni nascita è una lotta contro le avversità. Nel mondo ogni anno muoiono per le complicazioni in gravidanza e durante il parto 289mila donne la metà delle morti si verifica nell'Africa Sub-sahariana

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Esther And Mums
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Nei luoghi più poveri ogni nascita è una lotta contro le avversità. Nel mondo ogni anno muoiono per le complicazioni in gravidanza e durante il parto 289mila donne la metà delle morti si verifica nell'Africa Sub-sahariana

Sostenere l’accesso ai servizi sanitari a quasi 300mila donne in Etiopia. È questo l’obiettivo della campagna di Amref Healt Africa “Mai più senza mamma”. Due le donne ambasciatrici dell’iniziativa: Fiorella Mannoia e Esther Madudu, un’ostetrica impiegata del governo ugandese che presta servizio all’Atiriri Health Centre IV, nel distretto di Katine.

Nei Paesi a basso reddito le complicazioni in gravidanza e durante il parto sono la prima causa di morte tra le donne nella fascia di età compresa tra i 15 e i 19 anni.

Fiorella Mannoia con Esther Madudu

Nel mondo perdono la vita 289.000 donne ogni anno (800 ogni giorno) e il tasso di mortalità nei Paesi in via di sviluppo è di 230 ogni 100.000 nascite. La metà delle morti si verifica nell’Africa Sub-Sahariana, il luogo in cui è più pericoloso mettere al mondo un bambino. In questa parte dell’Africa una donna su 40 rischia di morire in gravidanza o durante il parto, in Europa questa probabilità è pari ad una su 3.300. Spesso si tratta di cause prevenibili e curabili - principalmente emorragie, infezioni o problemi d’ipertensione.

Esther Madudu assiste alla nascita di 45/50 bambini ogni mese e racconta: «Sono molto orgogliosa di rappresentare il lavoro delle ostetriche in Africa e di avere l’occasione di attirare l’attenzione sulla situazione delle madri africane. Voglio dare loro voce e sensibilizzare tutti sulla necessità urgente di ostetriche in Africa».

La carenza di ostetriche, infatti, si traduce in un rischio concreto per le mamme e i bambini. Ed Esther che ha imparato sulla sua stessa pelle questa lezione lo sa bene. Nel 2007, infatti, lei stessa ha perso il suo bambino perché non c’erano ostetriche ad assisterla al Soroti Hospital.

Quella di quest’anno è la seconda edizione della campagna di raccolta fondi “Mai più senza mamma” e ha come obiettivo quello di promuovere e rafforzare la salute materno infantile in alcune aree particolarmente vulnerabili dell’Etiopia che occupa il 173° posto su 187 dell’Indice di Sviluppo Umano. La fragilità dell'Etiopia è molto legata al suo sistema sanitario: basti pensare che l’85% della popolazione vive in zone rurali prive di infrastrutture, e che il 37% dei medici ha base nella capitale Addis Abeba, servendo solo il 2,5% della popolazione.

Per contribuire alla campagna è a disposizione il numero solidale 45595, fino al 14 novembre. Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun messaggio sms inviato da cellulari Tim, Vodafone, Wind, 3, PosteMobile , CoopVoce e Tiscali. Sarà di 2 euro anche per ogni chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa Vodafone e Twt e di 2/5 euro per ogni chiamata effettuata da rete fissa Tim, Fastweb e Tiscali.

Qui e in apertura l'ostetrica Esther Madudu

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