Sanità

Avis e Telethon, torna la collaborazione per la ricerca

12 Novembre Nov 2015 1222 12 novembre 2015

“La prima volta che abbracci il futuro” è il titolo della nuova campagna di comunicazione che vede le due realtà in partnership. «Una collaborazione che nasce da una comunione d’intenti: dare una risposta al bisogno di salute e garantire una vita migliore al maggior numero possibile di pazienti», spiega Vincenzo Saturni, presidente nazionale Avis

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“La prima volta che abbracci il futuro” è il titolo della nuova campagna di comunicazione che vede le due realtà in partnership. «Una collaborazione che nasce da una comunione d’intenti: dare una risposta al bisogno di salute e garantire una vita migliore al maggior numero possibile di pazienti», spiega Vincenzo Saturni, presidente nazionale Avis

“La prima volta che abbracci il futuro” è il titolo della nuova campagna di comunicazione di AVIS, Associazione Volontari Italiani del Sangue, per Telethon. Dal 2001, infatti, AVIS partecipa ogni anno alla raccolta fondi a favore della ricerca scientifica sulle malattie genetiche e quest’anno ha voluto dare nuovo slancio a questa collaborazione dando voce diretta ai pazienti che, proprio grazie a questa collaborazione, possono guardare al futuro con fiducia e speranza.

«La nostra adesione a Telethon – ha commentato il presidente di AVIS Nazionale, Vincenzo Saturni - nasce da una comunione d’intenti: dare una risposta al bisogno di salute e garantire una vita migliore al maggior numero possibile di pazienti. I fondi da noi raccolti finora superano i 4.700.000 euro e hanno permesso di raggiungere importanti traguardi nella ricerca sulle malattie genetiche del sangue, in particolare talassemia e l’emofilia. Non bisogna, comunque, abbassare la guardia ed è fondamentale continuare a dare il nostro contributo. Per questo motivo, il 18, 19 e 20 dicembre prossimi scenderemo nelle piazze e inviteremo gli italiani a partecipare a questa grande e bellissima iniziativa».

Fanno parte della campagna una serie di scatti fotografici e un video, della durata di circa 3 minuti, nel quale quattro pazienti narrano alcune prime volte significative della loro vita.

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«Questa campagna si inserisce in una più ampia operazione di sensibilizzazione - ha sottolineato Claudia Firenze, responsabile comunicazione AVIS – basata su una riflessione molto semplice: la nostra vita è piena di “prime volte” che ci fanno crescere e cambiare, azioni e incontri che all’inizio possono spaventarci, ma che poi ci regalano forti emozioni. In questo senso, abbiamo ritenuto importante raccogliere e condividere con il pubblico i racconti di quattro persone affette da patologie genetiche del sangue. Attraverso i loro sguardi e le loro parole, ci hanno reso partecipi di quelle situazioni normali e semplici, ma sempre emozionanti, che per un malato possono costare molta più fatica e rappresentare un momento ancora più importante. L’invito della campagna è mobilitarsi, a fianco della ricerca Telethon, affinché queste prime volte diventino, anche per i pazienti affetti da malattie del sangue, traguardi sempre possibili».

«Sento di dover ringraziare Avis per l’impegno di questi anni al nostro fianco – ha spiegato Alessandro Betti, Direttore della Raccolta Fondi Telethon. Il raggiungimento di risultati importanti sul versante delle malattie genetiche del sangue si deve anche alla volontà di AVIS di sostenere con forza e lungimiranza la ricerca scientifica. Lo testimonia questa campagna che AVIS ci ha voluto dedicare e che ci inorgoglisce, perché rafforza e consolida una partnership e testimonia la comunità di intenti che ha guidato in questi anni di lavoro comune sulle malattie rare».

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