Nuove funzioni

Facebook sempre più amico del non profit

20 Novembre Nov 2015 1058 20 novembre 2015

Il social network più popolare del mondo ha potenziato il tasto dona e sta lanciando un nuovo strumento utile a raccogliere fondi e dedicato alle organizzazioni non profit. Per ora solo negli Stati Uniti, ma se l'esperimento avrà successo sarà esteso a tutto il mondo

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Facebook
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Il social network più popolare del mondo ha potenziato il tasto dona e sta lanciando un nuovo strumento utile a raccogliere fondi e dedicato alle organizzazioni non profit. Per ora solo negli Stati Uniti, ma se l'esperimento avrà successo sarà esteso a tutto il mondo

Con 150 milioni di persone connesse alle pagine dedicate a "cause e comunità", Facebook può ben definirsi il network più sociale del mondo. E proprio per confermare e potenziare questa sua caratteristica ha annunciato il lancio di un nuovo strumento dedicato alle organizzazioni non profit che vogliono raccogliere fondi sulla sua piattaforma: Fundraisers. Si tratta in pratica della possibilità di creare pagine dedicate alla raccolta fondi in cui raccontare la storia dell'associazione e dei progetti, gli obiettivi da raggiungere attraverso le donazioni e soprattutto permettere agli utenti di effettuarle in un solo clic. Lo strumento avrà la stessa interfaccia grafica delle pagine, e permetterà quindi di condividere i post e raggiungere altri amici.

Il social network di Cupertino però non si è fermato qui. Ha anche potenziato il tasto "dona", già presente da alcuni mesi, permettendo di utilizzarlo senza lasciare Facebook. L'obiettivo è quello di mobilitare il miliardi di persone attive sul network ogni giorno nei confronti delle persone colpite da tragedie ed emergenze, e di farlo sostenendo le organizzazioni senza scopo di lucro che se ne occupano. Ovviamente, la nuova funzione è ancora in fase di test e riguarda solo gli Stati Uniti. Per il momento la stanno sperimentando 37 organizzazioni non profit con cui Facebook ha stretto un accordo: tra queste figurano Mercy Corps, National Multiple Sclerosis Society e il World Wildlife Fund.

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