Adozioni internazionali

Cristina Nespoli è la nuova portavoce del CEA

23 Novembre Nov 2015 1045 23 novembre 2015

Il CEA-Coordinamento degli Enti Autorizzati ha rinnovato il Direttivo. L'augurio? «Ritrovare la capacità di dialogo costruttivo fra tutti gli attori delle adozioni». Le adozioni internazionali hanno bisogno di innovazione e di valori condivisi

  • ...
Nespoli01
  • ...

Il CEA-Coordinamento degli Enti Autorizzati ha rinnovato il Direttivo. L'augurio? «Ritrovare la capacità di dialogo costruttivo fra tutti gli attori delle adozioni». Le adozioni internazionali hanno bisogno di innovazione e di valori condivisi

Cristina Nespoli è la nuova portavoce del CEA - Coordinamento degli Enti Autorizzati. I soci hanno rinnovato il Direttivo del Coordinamento venerdì 19 novembre. Sono stati eletti Marina Virgillitto - ASA, Portavoce uscente; Mario Vetere - Brutia; Geraldina Paciello- Il Mantello; Cristina Nespoli – Enzo B; Susanna Galuppo – Senza Frontiere.

«L’augurio che diamo a tutti noi è di vedere un clima di rinnovata collaborazione intorno all’adozione internazionale, trovare la capacità di dialogo costruttivo fra tutti gli attori delle adozioni, per fondare un nuovo patto sociale che sia in grado di garantire veramente i diritti dei bambini, soprattutto quelli che una famiglia non ce l’hanno e che hanno il diritto di averne una, la più bella perché in grado di accoglierli», dice il primo comunicato del CEA.

«Dobbiamo dare spazio all’innovazione del settore Adozioni Internazionali: alla luce dei cambiamenti dello scenario globale, delle società contemporanee e delle nuove tendenze culturali, le Adozioni Internazionali hanno bisogno di un urgente intervento d’innovazione dei processi in ambito organizzativo, tecnologico e procedurale. Dobbiamo ritrovare valori condivisi: trasparenza, fiducia reciproca, eccellenza professionale, operatività. Questi i valori su cui impostare una reciproca e feconda collaborazione al fine di svolgere il nostro delicato compito di rendere felici i bambini e le loro famiglie desiderose di genitorialità».

Contenuti correlati