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Iniziative

In arrivo la VolontarioCard, un po' tessera un po' card

26 Novembre Nov 2015 0930 26 novembre 2015
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Sta per vedere la luce un nuovo progetto nato dalla collaborazione tra Ciessevi, Csv Napoli e Ubi Banca. Pensata per le associazioni racchiude in sé più funzioni e diventa un ponte tra volontari, odv e mondo profit. A Milano la presentazion ufficiale il 3 dicembre, a Napoli il 17

Una tessera associativa che è anche una carta prepagata è che allo stesso tempo dà accesso a una rete di convenzioni e sconti dedicata ai volontari e a un’opportunità per fare donazioni alla propria associazione: in una parola VolontarioCard. Un nuovo strumento al servizio di associazioni e volontari frutto di un progetto ideato da Ciessevi (il centro servizio al volontariato Città metropolitana di Milano) con Ubi Banca e Csv Napoli.

«I protagonisti sono i volontari e le associazioni e la sfida è quella di mettere insieme profit e non profit, ma soprattutto è un’occasione nata dall’immaginare un rafforzamento del ruolo sociale dei volontari» ha detto il presidente di Ciessevi, Ivan Nissoli nel corso della presentazione alla stampa dell’iniziativa che sarà presentata ufficialmente il 3 dicembre al teatro dei Filodrammatici a Milano e il 17 dicembre a Napoli. Nissoli nel sottolineare la novità del progetto ha ricordato come il ruolo dei Csv sia quello di cogliere le sfide delle nuove necessità del mondo del volontariato «noi siamo in mezzo tra cittadini, volontari e mondo delle associazioni». Da parte sua il presidente di Csv Napoli, Nicola Caprio ha sottolineato come in questo nuovo strumento ci siano «vantaggi sia per le associazioni sia per le imprese. In questo progetto ci sono opportunità per il futuro del territorio».

Così apparirà la VolontarioCard di Ciessevi e Ubi Banca

A illustrare nel dettaglio il funzionamento della VolontarioCard Riccardo Tramezzani, responsabile Reatil di Ubi Banca che ha ricordato come quest’ultima iniziativa sia figlia in qualche modo di Ubi Comunità, il brand dedicato al Terzo settore che «si è delineato come un progetto ambizioso» con un modello di servizi dedicati e che con il Social Bond («siamo stati i primi in Italia a proporlo», ha rimarcato Tramezzani) in tre anni ha sostenuto 72 progetti e stanziato oltre 3 milioni di liberalità.

La VolontarioCard è una carta enjoy, una prepagata che parte con Ciessevi e Csv Napoli, ma con la possibilità di essere estesa ad altri Csv del territorio italiano. Un’associazione in pratica può aderire al progetto e utilizzarla sia come tessera associativa (personalizzabile con il logo dell’organizzazione) per i suoi soci i quali possono servirsene come una carta prepagata dotata di Iban e nel momento in cui effettuano un qualsiasi pagamento donano a sostegno dei progetti dell’associazione. «Ubi Banca rinuncia a una parte dei ricavi sul transato» ha precisato Tramezzani, in pratica si tratta del 20% del ricavo della banca sulla transazione. Un altro aspetto particolare è relativo a una rete sconti dedicata ai volontari e diffusa su tutto il territorio nazionale. Al momento sono 44 le convenzioni attive di cui dieci su tutto il territorio nazionale.
A disposizione anche un sito www.volontariocard.it. La partecipazione al progetto però non può essere scelta dal singolo volontario, ma l’adesione deve essere una decisione dell’associazione.

Il progetto precisa Francesco Aurisicchio di Ciessevi è dedicato a tutte le associazioni che si avvalgono di volontari, iscritte o no ai registri: nella città metropolitana di Milano si tratta di 2.017 organizzazioni e 45mila volontari, in quella di Napoli di 1.315 organizzazioni e 32mila volontari. Le prospettive sono buone hanno assicurato durante la presentazione dell’iniziativa alla stampa all’incontro del 3 dicembre a Milano si sono già iscritte 60 organizzazioni in meno di 24 ore dal lancio dell’appuntamento.
L’ambizione, ha osservato il direttore di Ciessevi è che «diventi uno strumento di riconoscimento del volontariato a livello nazionale, il nostro è un mondo molto parcellizzato, questa sua diffusione è allo stesso tempo il suo punto di forza e di debolezza». Dai dati risultati infatti che a fronte di 4 milioni di volontari inseriti nelle associazioni ve ne sono altri 3 milioni singoli. «Il nostro obiettivo è creare servizi per il mondo del volontariato e delle associazioni. Ora la sfida per le associazioni è quella di cogliere questi nuovi strumenti che vanno nella direzione dell’appartenenza e dello sviluppo della comunità in cui sono inserite» ha concluso Nissoli «Dobbiamo lavorare insieme creando una rete. Non è più tempo di battitori liberi».

In apertura Philippe Huguen/Afp/GettyImages

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