Disabilità

Illegittimità del nuovo Isee, slitta la decisione

4 Dicembre Dic 2015 1130 04 dicembre 2015

Dall'udienza del Consiglio di Stato di ieri ci si aspettava la parola definitiva sull’ISEE. Invece bisognerà attendere ancora. Intanto il Coordinamento Nazionale Famiglie di Disabili Gravi e Gravissimi scrive a Renzi

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Disabiligravi Scuola Adam Berry:Getty Images)
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Dall'udienza del Consiglio di Stato di ieri ci si aspettava la parola definitiva sull’ISEE. Invece bisognerà attendere ancora. Intanto il Coordinamento Nazionale Famiglie di Disabili Gravi e Gravissimi scrive a Renzi

Si aspettavano la parola definitiva sull’ISEE, ieri, i membri dei comitati di familiari che da mesi si stanno battendo contro il nuovo Isee. C’era un udienza del Consiglio di Stato che doveva dare un giudizio sull'illegittimità del nuovo Isee, sostenuta dai ricorrenti e su cui il Tar del Lazio si è già espressa a febbraio. Il giudizio invece è andato in decisione al Consiglio di Stato, bisognerà aspettare la pubblicazione della sentenza, tra un mese o forse più.

Maria Simona Bellini ha preso carta e penna e scritto immediatamente a Matteo Renzi. «Se vuoi veramente fare qualcosa per le persone con disabilità e per le loro famiglie», scrive in riferimento al discorso pronunciato ieri dal premier in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, «comincia col far applicare le sentenze, che hanno considerato illegittimo questo nuovo Isee nei confronti delle famiglie con disabilità. Sentenze immediatamente esecutive, come ha anche recentemente ribadito il Consiglio di Stato non accettando la richiesta di sospensiva richiesta dal Governo, ma che in modo incomprensibile, da quasi un anno il tuo Governo ignora. Non essendo stati portati elementi nuovi da parte vostra all’udienza di ieri, il Consiglio di Stato si pronuncerà molto probabilmente di nuovo a nostro favore ma nel frattempo lo Stato avrà fatto cassa proprio sui più deboli».

Bellini nella lettera ricorda anche la nota dal Parlamento Europeo che invita l’Italia a prendere efficaci provvedimenti in favore dei Caregiver Familiari per la tutela dei loro diritti fondamentali, primo fra tutti quello alla salute ed il fatto che «con rammarico che ci siamo visti costretti a ricorrere, contro il nostro Paese, anche alle Nazioni Unite perché imponga finalmente all’Italia la reale applicazione della Convenzione ONU per i Diritti delle Persone con Disabilità». Forte anche la polemica del Comitato contro le associazioni che rappresentano le famiglie di persone con disabilità, che porta Bellini a criticare il fatto che Renzi abbia parlato «di risposte date non alle persone con disabilità e ai loro Caregiver Familiari ma prevalentemente al Terzo Settore: associazioni che non hanno una sede, servizio civile, 5 per mille… Ma dove sono le famiglie con disabilità in tutto questo?».

In foto (by Adam Berry/Getty Images) la formazione dei caregiver in Germania, con un apposito manichino, Frau Schmidt. Qui un momento della formazione sul come fare il bagno a letto.

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