Blackhorse Workshop Ben Quinton
Arte

Il trionfo dell’arte di comunità

9 Dicembre Dic 2015 1724 09 dicembre 2015
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Il più prestigioso premio per l’arte contemporanea, il Turner prize è stata assegnato a un collettivo di giovani architetti per un progetto si rigenerazione urbana di un quartiere di Liverpool. È la prima volta che accade. Ed è una rivoluzione molto significativa

Per la prima volta un collettivo vince il Turner Prize, il più importante premio di arte visiva contemporanea in Gran Breatagna, assegnato ogni anno a un artista britannico al di sotto dei 50 anni.
Si chiamano Assemble e sono un collettivo di Londra di 15 giovani architetti e designer che lavorano all'intersezione di architettura, design e arte.
Hanno tutti tra i 27 e i 29 anni e sono gli artisti più giovani ad avere vinto nella storia del premio, quest'anno alla sua trentunesima edizione.
Il progetto per cui hanno vinto è la rigenerazione urbana di Granby Four Streets , nel quartiere operaio di Toxteth, a sud di Liverpool, sconvolto da violenti rivolte nel 1981, cui sono seguiti anni di degrado e abbandono istituzionale.
Da tre anni gli Assemble stanno lavorando per restaurare le case del quartiere e dare nuova vita all'area, lavorando "sporcandosi le mani” assieme agli abitanti dell'area e lavorando sviluppando la loro cultura DIY (Do It Yourself): in più di due decenni, gli abitanti di Granby hanno salvato l'area dall'abbandono e dai piani di demolizione delle case da parte del Comune.
Al momento sono state completate 5 case nel quartiere e altre cinque sono in fase di costruzione.
Come spiega Lewis jones, co-fondatore di Assemble, in un'intervista a Vita International:
“Penso che sia molto positivo che questo tipo di lavoro community-based a Granby possa essere riconosciuto dal Turner Prize e che le barriere tra le discipline possano avere confini meno definiti. E questo va al di là del nostro progetto, perché dà riconoscimento a molti diversi modi di lavorare all'interno del campo del design, dell'architettura e del design e aiuta a trasformare questa cultura in cui il mondo dell'arte è quello dell'upmarket, cioè del mercato dell'arte più caro, più esclusivo, e questa è la cosa più interessante che sta succedendo nel mondo dell'arte”.
È arte per il cambiamento sociale, realizzata con la collaborazione delle comunità locali.

Per la prima volta il Turner Prize, che si tiene a Londra ad anni alterni, è stato presentato in Scozia, a Glasgow, il 7 dicembre.
Gli Assemble sono stati selezionati tra 4 finalisti in totale. Gli altri tre finalisti sono: Bonnie Camplin, Janice Kerbe e Nicole Wermers.
Il collettivo inglese ha vinto un premio di £ 25,000, che è stato presentato dalla co-fondatrice dei Sonic Youth, la cantante e artista Kim Gordon, durante una trasmissione live da Tramway, uno spazio d'arte, situato a Glasgow, conosciuto in tutto il mondo.

Attraverso la nomina al Turner Prize gli Assemble hanno anche lanciato un'impresa sociale, Granby Workshop , per “usare il premio per sviluppare il lavoro fatto a Granby e creare un beneficio di lungo termine per il quartiere”, spiega Lewis Jones.
Granby Workshop vende una serie di prodotti fatti a mano coinvolgendo i giovani di Granby. I ricavi vanno a Granby e supportano programmi per i giovani.

I prototipi di questi prodotti (tessuti, lampade, piastrelle, tavoli...) sono on show presso l'Assemble Showroom allestito alla Turner Prize Exhibition, che ha aperto a ottobre 2015 e continuerà fino al 17 gennaio 2016.
Il processo con cui questi prodotti sono creati è molto trasparente: “Granby Workshop fa prodotti che hanno un prezzo basato sul costo di produzione, anziché su un valore simbolico o astratto che è determinato dal mercato dell'arte”.

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Photo gallery: Assemble's Showroom for Granby Workshop at Tramway, Glasgow.
©Granby Workshop/Assemble

Cover photo: Blackhorse Workshop 2014 © Ben Quinton

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