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Sinigallia: sempre più giovani e famiglie messi in ginocchio

10 Dicembre Dic 2015 1711 10 dicembre 2015
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Il presidente di Fondazione Progetto Arca commenta i dati dell'indagine Istat sulla povertà: «Confermano quanto viviamo tutti i giorni nei nostri centri di accoglienza». L'housing first la strada principale da percorrere per ridurre concretamente la marginalità.

Una conferma di quello che si vive ogni giorno nei centri di accoglienza. È quello che ha trovato Alberto Sinigallia, presidente della Fondazione Progetto Arca onlus che da oltre vent’anni è attiva in alcune città italiane per fornire il primo aiuto ai più poveri e ai più deboli. «Le ultime percentuali Istat confermano quanto viviamo tutti i giorni nei nostri centri di accoglienza: le persone senza dimora sono in aumento e a preoccupare è soprattutto la loro età media, pari a 44 anni: uomini e donne nel pieno dell’età lavorativa che non trovano uno sbocco professionale» dice Sinigallia. «La povertà mette in ginocchio anche tante famiglie, che passano in breve tempo dallo sfratto, alla macchina e poi alla strada» continua. «È quindi sempre più cruciale la collaborazione tra istituzioni pubbliche e organizzazioni, per creare una rete di assistenza e integrazione sociale che consenta non solo di aiutare le persone in difficoltà ma anche e soprattutto di prevenire situazioni di emergenza».

In sintonia con Cristina Avonto presidente di Fiopsd (Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora), anche Progetto Arca individua nell’housing first la strada principale da percorrere per ridurre concretamente la marginalità.

«L’approccio housing first può fare davvero la differenza perché prevede il passaggio diretto dalla strada all’appartamento gestito in autonomia, favorendo il reale reintegro sociale» sottolinea Sinigallia. «Cogliamo quindi la sfida lanciata dagli amici di Fiopsd di portare a zero nel 2016 il numero dei senza dimora e ci impegniamo a stimolare le istituzioni a essere al nostro fianco in questa battaglia».

Nella sola città di Milano, dove Progetto Arca ha la sua sede principale, la onlus mette a disposizione complessivamente 325 posti letto per senzatetto nei centri di accoglienza di via Mambretti (225 posti) e via Sammartini (100). Arca monitora il territorio nell’arco della settimana attraverso le unità di strada in città e nelle periferie raggiungendo ogni mese oltre mille persone in difficoltà: offrendo loro pasti caldi, kit igienico-sanitari, coperte e sacchi a pelo.

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