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Il Fatto: indagati per evasione i vertici di Lottomatica

14 Dicembre Dic 2015 0457 14 dicembre 2015
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Sono indagati per evasione fiscale Lorenzo Pellicioli e Marco Sala, i manager più alti in grado di Lottomatica, i sotto inchiesta a Roma dalla metà di maggio. La notizia, tenuta sotto traccia, è stata scoperta dal Fatto Quotidiano leggendo i report che l'azienda è tenuta per legge a comunicare periodicamente alla Sec, la Consob americana.

Sono indagati per evasione fiscale Lorenzo Pellicioli e Marco Sala, i manager più alti in grado di Lottomatica, i sotto inchiesta a Roma dalla metà di maggio.

La notizia, tenuta sotto traccia, è stata scoperta dal Fatto Quotidiano leggendo i report che l'azienda è tenuta per legge a comunicare periodicamente alla Sec, la Consob americana. Ricordiamo infatti che dall'aprile scorso Lottomatica, che adesso si chiama Igt (International Game Technology) ed ha scelto come sede generale Londra (e qualcuno dovrebbe forse interrogarsi sul fatto che una Concessionaria dello Stato italiano abbia sede a Londra), è quotata a Wall Street (New York) e deve quindi rendere minuziosamente conto delle sue attività alle autorità statunitensi.

Ricordiamo che il bando del lotto, di cui Lottomatica è concessionaria, è in scadenza e sulla sua "riscrittura" già si stanno affilando le lame. Nell'agosto scorso, il Consiglio di Stato aveva dato parere negativo (il parere è obbligatorio per concessioni pubbliche sui giochi) tramite il suo consigliere Nicolo Pollari, bloccando la gara del lotto così come approntata dal Ministero dell'Economia. Ora abbiamo un tassello in più per capire qualcosa nell'oscura vicenda del lotto,

Torniamo all'indagine e leggiamo cosa ha scritto Daniele Martini sul Fatto domenica 13 dicembre:

"L' inchiesta avviata dalla Procura di Roma riguarda la vecchia acquisizione di Gtech, conclusa a fine agosto del 2006 con l' esborso della bellezza di 4 miliardi e 700 milioni di dollari. L' interesse degli inquirenti si appunta in particolare su 'alcune transazioni finanziarie tra le compagnie nel corso degli anni 2006, 2007, 2008 e 2009' e sugli anni fiscali dal 2006 al 2013. E coinvolge i manager che quella operazione hanno condotto, firmando gli atti ufficiali e le conseguenti dichiarazioni delle tasse.

I dirigenti di Lottomatica sono accusati sulla base dell' articolo 110-paragrafo 7 del Testo unico delle imposte sui redditi, quello che definisce il cosiddetto transfer pricing. Una tecnica elusiva all' attenzione delle autorità fiscali che negli ultimi anni stanno passando al setaccio i prezzi delle transazioni commerciali infragruppo per verificare se ci siano state manipolazioni per spostare redditi imponibili da Stati a elevata fiscalità verso paesi con una minore pressione tributaria.

Nel report consegnato alla Sec, la stessa Lottomatica riferisce di aver versato all' Agenzia delle Entrate 34,7 milioni di euro nel dicembre 2013, di cui 28 milioni serviti per chiudere il fascicolo sul sospetto transfer pricing nell' acquisizione di Gtech. Dopo di che l' Agenzia ha passato il caso alla Procura di Roma che ha aperto un' inchiesta. È in questo contesto che il 28 aprile di quest' anno gli inquirenti hanno sequestrato nella sede romana di Lottomatica documenti e files.

Il 22 giugno la Guardia di Finanza ha avviato un' ispezione a vasto raggio sull' acquisto di Gtech e il 7 luglio è stato notificato agli interessati un processo verbale di constatazione contenente le informazioni e i dati acquisiti. Sentiti dal Fatto Quotidiano i dirigenti di Lottomatica-Igt non hanno voluto rilasciare dichiarazioni".

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