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Calabria, al PalaCsi un laboratorio sociale accogliente

17 Dicembre Dic 2015 1721 17 dicembre 2015

Al via la stagione dell'Oratorio Cup: in campo anche giovani detenuti autorizzati. Il match inaugurale ha visto in gara "Reggio a colori", formazione con 20 ragazzi di 11 nazionalità. Nello spirito giubilare a centro campo prima della gara una preghiera per la pace interreligiosa

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CSI Partita Apertura Oratorio Cup
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Al via la stagione dell'Oratorio Cup: in campo anche giovani detenuti autorizzati. Il match inaugurale ha visto in gara "Reggio a colori", formazione con 20 ragazzi di 11 nazionalità. Nello spirito giubilare a centro campo prima della gara una preghiera per la pace interreligiosa

Si è aperta con una partita molto sentita la nona edizione dell’Oratorio Cup, promossa dal comitato provinciale del Centro sportivo italiano. A inaugurare la stazione 2015/2016 è stato infatti il match tra la “Reggio a colori” formazione sperimentale con 20 ragazzi di 11 nazionalità differenti, e la Parrocchia Maria S.S. Immacolata di Melito Porto Salvo.

«Aprire con questa gara è per tutto il nostro movimento un grande messaggio di Pace», afferma Clementina Tripodi, direttore tecnico regionale del Csi. «Lo Sport può essere in questo un vettore di unione e tolleranza». In particolare, il progetto della “Reggio a Colori”, coordinato dall’educatore sociale Fortunato Mafrica, intende essere il vero e proprio spartiacque nella concezione culturale dello Sport in oratorio. «“Ci impegniamo noi e non gli altri” come diceva don Primo Mazzolari e da questo assunto parte il nostro impegno che spesso esula dal rettangolo di gioco, ma che da quel rettangolo parte per unire e far crescere la comunione di intenti fra persone che partono da punti di vista e stili di vita completamente diversi» spiega Mafrica.

In concomitanza con l’avvio dell’anno Giubilare della Misericordia, la prima partita (nella foto in apertura un momento) ha visto un importante momento di agape fraterna interreligiosa: musulmani, ortodossi e cattolici insieme a centrocampo hanno recitato la preghiera della Pace, alla presenza del consulente ecclesiastico del Csi, don Mimmo Cartella. Estratti di Corano e Bibbia sono stati letti ed interiorizzati dai piccoli atleti che al PalaCsi hanno vissuto un luogo di incontro e dell’accoglienza dell’altro. Durante la stagione, infatti, la struttura dispone di turni per la “Reggio a Colori” che affiancano agli allenamenti anche lo studio e la preghiera. Un luogo del cuore che per questo anno associativo sarà sempre di più la casa dell’Oratorio Cup: in tutti i week end, infatti, al PalaCsi si disputeranno le gare del campionato polisportivo con le discipline di pallacanestro, calcio e pallavolo.

«Abbiamo operato una scelta di valore la nostra struttura polivalente vuole essere uno spazio aperto a chi non ha la possibilità di sostenere i costi dello sport “ufficiale”», ha spiegato Paolo Cicciù, presidente provinciale del Csi Reggio Calabria. «Quello che deve passare è che il termine “accoglienza” non è solo uno slogan da usare quando ci conviene. L’accoglienza si esercita di continuo e, delle volte, abbassando anche le logiche del profitto. Ecco, ad esempio, come Csi crediamo che i PalaSport possano essere “centri” di accoglienza, prodigandosi ad attività a sostegno di inserimento sociale dei giovani migranti e non trasformarsi, come tristemente accade, in ghetti in cui isolare chi arriva nel nome della presunta accoglienza come delle volte fanno le Istituzioni».

Quest’anno l’Oratorio Cup proverà ad essere un laboratorio sociale e, quindi, accanto alle ormai consolidate esperienze con i tossicodipendenti e gli alcolisti, saranno della partita anche alcuni giovani detenuti autorizzati dall’Autorità competente a prendere parte ad un momento di aggregazione e crescita qual è lo Sport e lo Sport del Centro Sportivo Italiano.

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