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Master in Spagna: nel 2015 finanziati prestiti per un milione di euro

4 Gennaio Gen 2016 1557 04 gennaio 2016

Il Commissario europeo all’Istruzione e Cultura Tibor Navracsics ha pubblicato i risultati del programma Erasmus+ nel 2015. Il sistema Garanzia Prestiti previsto per gli studenti per il momento è attivo solo da e per la Spagna: finanziati 1 milione di euro sui 30 disponibili fino al 2020

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Università Carsten Koall:Getty Images)
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Il Commissario europeo all’Istruzione e Cultura Tibor Navracsics ha pubblicato i risultati del programma Erasmus+ nel 2015. Il sistema Garanzia Prestiti previsto per gli studenti per il momento è attivo solo da e per la Spagna: finanziati 1 milione di euro sui 30 disponibili fino al 2020

Un milione di euro dati in prestito a studenti universitari spagnoli per frequentare Master all’estero o a studenti stranieri che hanno scelto la Spagna per perfezionarsi. È questo il risultato del primo anno di operatività del sistema Garanzia Prestiti previsto da Erasmus+ per gli studenti, resi noti dal Commissario europeo all’Istruzione e Cultura Tibor Navracsics insieme ai risultati ottenuti dal programma di mobilità europea nel 2015.

Nel 2015 hanno partecipato a Erasmus+ 400 mila studenti, 30 mila fra studenti e staff accademico hanno lavorato in atenei dei 5 continenti, 100mila educatori si sono formati all’estero. Per Garanzia Prestiti la spagnola Micro Bank ha stanziato 1 milione di euro.

Erasmus+ nel 2015

Perché si parla solo di Spagna? Perché MicroBank (Gruppo La Caixa) è per il momento l’unica ad aver firmato l’accordo con il Fondo di Investimenti Europeo (EIF) per l’erogazione di prestiti a studenti di livello Master (II ciclo) che intendano svolgere l’intero periodo di formazione accademica di II livello in un Paese diverso dal proprio. Si è iniziato quindi con la Spagna, cui sono destinati 30 milioni di euro per loans fino a 12mila euro per programmi di master di 1 anno e di 18mila euro per programmi di 2 anni e possono coprire costi di sostentamento e spese di iscrizione fino all’a.a 2020/2021.

Foto by Carsten Koall/Getty Images

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