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Papa Francesco: "azzardo e usura piaghe sociali contro cui lottare senza tregua"

11 Gennaio Gen 2016 1218 11 gennaio 2016
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"Congegni futili, strumenti del diavolo". Così, nel gennaio scorso Papa Francesco indicava le slot machine, responsabili della rovina di migliaia di famiglie in Italia. Oggi, in una lettera a Monsignor d'Urso della Consulta Nazionale Antiusura, il Papa ha ribadito che dal fronte della lotta contro azzardo e usura non si arretra.

"Si lotti con tutte le forze per sconfiggere le diffuse piaghe sociali dell'usura e dell'azzardo". Parole chiare e inequivocabili, come sempre, quelle di Papa Francesco. Parole affidate oggi a un messaggio indirizzato a Monsignor Alberto d'Urso, segretario nazionale della Consulta Nazionale Antiusura, da anni impegnata contro un fenomeno - l'azzardo di massa - responsabile dell'impoverimento materiale e relazionale di almeno 1milione e 400mila famiglie.

Rimarca nel suo messaggio Papa Francesco:

Azzardo e usura generano continui fallimenti, non solo economici, ma anche famigliari e esistenziali. Si lotti con tutte le forze per sconfiggerli

Papa Francesco, 11 gennaio 2016

L'appello di Francesco arriva in occasione della Giornata di studio che si sta svolgendo all’ostello della Caritas di via Marsala a Roma, dove poco fa è iniziato il Seminario di studio sulla Legge n.3 del 2012 “Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovrindebitamento”.

Già nel 2010, Jorge Bergoglio allora a capo della Conferenza Episcopale argentina, lanciò l'allarme contro l'azzardo, definito allora come "un cancro sociale" (cáncer social), al pari del narcotraffico e della droga e nel gennaio scorso, celebrando il Santo Niño davanti a milioni di persone riunitesi al Rizal Park di Manila, Francesco ribadiva

Qualche volta, vedendo i problemi, le difficoltà e le ingiustizie, siamo tentati di rinunciare. Sembra quasi che le promesse del Vangelo non si possano attuare, siano irreali. Ma la Bibbia ci dice che la grande minaccia al piano di Dio per noi è ed è sempre stata la menzogna. Il diavolo è il padre della menzogna. Spesso egli nasconde le sue insidie dietro l’apparenza della sofisticazione, il fascino di essere “moderni”, di essere “come tutti gli altri”. Egli ci distrae con il miraggio di piaceri effimeri e di passatempi superficiali. In tal modo noi sprechiamo i doni ricevuti da Dio, giocherellando con congegni futili; sprechiamo il nostro denaro nel gioco d’azzardo e nel bere; ci ripieghiamo su noi stessi. Trascuriamo di rimanere centrati sulle cose che realmente contano. Trascuriamo di rimanere interiormente come bambini. Questo è il peccato: dimenticarsi interiormente di essere figli di Dio. I bambini infatti, come ci insegna il Signore, hanno la loro propria saggezza, che non è la saggezza del mondo.

Papa Francesco, 18 gennaio 2015

Oggi, il richiamo all'impegno e alla coerenza di tutti.

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