Disabilità

Amministratori di sostegno volontari, l'esperienza di Bologna

15 Gennaio Gen 2016 1155 15 gennaio 2016

Prima di Natale abbiamo dato la notizia della nascita dell'Associazione Italiana Amministratori di Sostegno Solidali, che ha l'obiettivo di promuovere l'impegno di volontari nell'affiancare una persona con disabilità nelle vesti di suo amministratore di sostegno. Un modello nato a Pordenone, che ora si vuole diffondere nel resto d'Italia. A Bologna si fa dal 2011, all'interno del progetto SOStengo!: 60 amministratori di sostegno volontari seguono oltre 150 persone. Ecco come funziona

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Prima di Natale abbiamo dato la notizia della nascita dell'Associazione Italiana Amministratori di Sostegno Solidali, che ha l'obiettivo di promuovere l'impegno di volontari nell'affiancare una persona con disabilità nelle vesti di suo amministratore di sostegno. Un modello nato a Pordenone, che ora si vuole diffondere nel resto d'Italia. A Bologna si fa dal 2011, all'interno del progetto SOStengo!: 60 amministratori di sostegno volontari seguono oltre 150 persone. Ecco come funziona

Fin dal 2011 l'Istituzione “Gian Franco Minguzzi” (della Provincia di Bologna prima, ora della Città Metropolitana) ha promosso un’azione di coordinamento di diversi soggetti pubblici/privati che da tempo erano interessati e attivi sul territorio provinciale sul tema dell’amministratore di sostegno: il Tribunale di Bologna – Ufficio del Giudice Tutelare, il Centro Servizi per il Volontariato - VOLABO, la Fondazione Dopo di Noi Bologna onlus e l’Università degli Studi di Bologna - Dipartimento di Psicologia. Il risultato è stata la sottoscrizione di una convenzione per la realizzazione del progetto “SOStengo! azioni di valorizzazione e di supporto in tema di amministratore di sostegno”, di cui è da poco stato sottoscritto il rinnovo per gli anni 2015-2017.

Lo sportello

Fra le attività realizzate ricordiamo l’apertura dello Sportello di informazione e consulenza gratuita a Bologna e nei territori della Città Metropolitana. Lo sportello di informazione e consulenza permette ai famigliari di persone non autonome di conoscere l’iter, la prassi, le procedure e le modulistiche necessarie per l’attivazione dell’amministrazione di sostegno e i conseguenti effetti sulla gestione del congiunto “fragile”, attraverso incontri personalizzati e riservati. Lo sportello costituisce anche un’importante occasione di supporto e di informazione per gli amministratori di sostegno famigliari e volontari, per cercare di aiutarli nel risolvere i problemi che emergono nel corso del loro incarico. Inoltre risulta un privilegiato punto di raccolta delle problematiche che richiedono specifiche azioni di aggiornamento e di studio.

Da marzo 2011 a settembre 2015 lo sportello ha effettuato circa 1.226 consulenze, registrando nel corso degli anni un aumento esponenziale delle richieste: solo per il primo semestre dell’anno 2015 gli accessi sono stati circa 486 (dai 38 del 2011) e nella maggior parte dei casi si è trattato di colloqui di una certa complessità, svolti di persona. Da settembre 2015 il servizio di sportello è stato portato, con cadenza mensile, anche presso i cinque Distretti della Città Metropolitana per favorire la fruizione del servizio anche da parte di quei cittadini che hanno difficoltà a spostarsi a Bologna.

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Formazione e sensibilizzazionie

Nel corso degli anni sono stati realizzati numerosi incontri di sensibilizzazione rivolti a tutti coloro che sono interessati a conoscere le possibilità offerte dalla legge sulla protezione delle persone fragili. Gli eventi di sensibilizzazione sono stati anche prodromici alla presentazione dei corsi di formazione per amministratori di sostegno volontari (dal 2011 ad oggi sono stati realizzati tre corsi, per un totale di 140 partecipanti). A partire dal 2012 fino ad oggi sono stati realizzati 22 incontri pubblici di sensibilizzazione e promozione della figura dell'ADS per un totale di circa 700 partecipanti (cittadini ed operatori dei servizi socio sanitari)

L’elenco degli amministratori si sostegno volontari

Presso l’Istituzione “G.F.Minguzzi” è stato istituito l’elenco metropolitano degli amministratori di sostegno volontari. I cittadini possono presentare in ogni momento la propria candidatura. Ad oggi nel territorio di Bologna e provincia ci sono 60 persone iscritte nell’elenco metropolitano degli amministratori di sostegno volontari, che svolgono questo incarico nei confronti di persone non famigliari. Alcuni di loro hanno più di un beneficiario, tant’è che le amministrazioni che vengono gestite da loro sono più di 150.

La gestione di un incarico di amministratore di sostegno non è certo qualcosa di banale: può risultare usurante nel tempo e richiede una forte motivazione che deve essere costantemente sostenuta. A tal fine annualmente vengono organizzati percorsi di supporto e di aiuto agli amministratori di sostegno volontari e occasioni di incontro fra gli stessi. Riteniamo, quindi, che la possibilità per l’amministratore di sostegno di avere uno scambio di esperienza e un momento di aggiornamento (tecnico, esperienziale, motivazionale) possa avere una ricaduta estremamente positiva sulla qualità e continuità dell’impiego degli amministratori di sostegno volontari ed è indispensabile che tali iniziative vedano il coordinamento e la supervisione di personale professionale per rispondere in modo adeguato alle necessità, dubbi e quesiti degli amministratori stessi.

Per informazioni: Progetto Sostengo! presso Istituzione “G.F.Minguzzi” Via Sant’Isaia n. 90 - tel 051.5288537, sostengo@cittametropolitana.bo.it

Nelle foto, le loncadine della bella campagna in corso per sensibilizzare sulla figura dell'amministratore di sostegno volontario, con alcuni ADS che hanno posato insieme alle persone di cui si occupano.

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