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Politiche giovanili

Servizio civile: il Papa e la “gara” Renzi-Hollande

18 Gennaio Gen 2016 1044 18 gennaio 2016
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Il capo del Governo di Parigi promette 350mila posti entro il 2019 superando così Renzi che si è “fermato” a 100mila entro l’anno prossimo. Bergoglio sabato di fronte ai delegati del Movimento Cristiano Lavoratori: «I progetti di Servizio Civile consentono di avvicinare persone e contesti nuovi, facendone vostri i problemi e le speranze». Il tema del servizio civile sta conquistando le agende dei potenti del mondo?

A questo punto è una corsa a due. Parigi contro Roma. Francois Hollande contro Matteo Renzi. Il palio la palma di nazione guida sulle politiche giovanili. Se Renzi ha da tempo fissato l’asticella a 100mila giovani da avviare ogni anno al servizio civile a partire dal 2017, Hollande prova a superarlo a sinistra. Nel suo recente discorso di auguri ai giovani francesi, infatti ha promesso di allargare le maglie del servizio civico «perché voglio consentire a tutti i giovani di fare questa esperienza. Entro tre anni, dovrà accogliere la metà di una classe d'età, ossia quasi 350mila giovani all'anno».

Chiunque vincerà la gara il segnale è chiaro: gli esecutivi di Francia e Italia hanno scelto il servizio civile come una carta qualificante del loro mandato. Non solo. Il rilievo sempre maggiore a livello di dibattito pubblico è testimoniato anche da un recentissimo intervento del Papa.

Il Servizio civile che ha infatti avuto anche un rilievo cruciale nel discorso che papa Francesco sabato ha pronunciato in occasione dell’udienza del Movimento Cristiano Lavoratori tenutosi sabato nell’Aula Paolo VI. Queste le parole di Bergoglio: «…Giovanni ha parlato, nella sua testimonianza scritta, di una forma di condivisione che si attua nel vostro Movimento: “progetti di Servizio Civile”, che vi consentono di avvicinare persone e contesti nuovi, facendone vostri i problemi e le speranze. È importante che gli altri non siano solo destinatari di qualche attenzione, ma di veri e propri progetti. Tutti fanno progetti per sé stessi, ma progettare per gli altri permette di fare un passo avanti: pone l’intelligenza a servizio dell’amore, rendendo la persona più integra e la vita più felice, perché capace di donare».

Qui il discorso integrale del Papa

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