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Nasce oggi la “Social Impact Agenda per l’Italia”

21 Gennaio Gen 2016 1310 21 gennaio 2016
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Oltre a Vita i soci fondatori sono: ABI-Associazione Bancaria Italiana; Confcooperative Federsolidarietà; CGM – Consorzio Gino Mattarelli; Etimos Foundation; Federcasse; Fondazione Opes; Fondazione Sviluppo e Crescita CRT; Human Foundation e UBI BANCA. Parla la neopresidente Giovanna Melandri

Si è costituita questa mattina a Roma l’associazione Social Impact Agenda per l’Italia; l’ente nasce con l’obiettivo di raccogliere l'esperienza dell'Advisory Board italiano (ADB) della Social Impact Investment Taskforce (SIIT), promossa durante la Presidenza britannica del G8 nel 2013.

La missione dell’associazione così come prevista dallo Statuto è di monitorare lo stato di avanzamento delle 40 raccomandazioni e contribuire alla loro realizzazione e di rafforzare l'imprenditorialità sociale attraverso lo sviluppo dell’ecosistema italiano degli investimenti ad impatto sociali.

«C’è un movimento», spiega Giovanna Melandri, neo presidente della Social Impact Agenda per l’Italia, «composto da soggetti del terzo settore, della finanza e dell’impresa, che crede in un differente modello di sviluppo per offrire risposte a vecchi e nuovi bisogni, molti dei quali rimangono purtroppo insoddisfatti, pensiamo alla salute, alle disabilità, alla conciliazione vita-lavoro alle nuove forme dell'abitare, all'esclusione sociale. Senza dimenticare l’esistenza di settori che si prestano a questa ibridazione tra modelli d’impresa, comunità locali e impatto sociale: ad esempio la valorizzazione del patrimonio culturale, la gestione collaborativa dei beni comuni e le piattaforme di sharing economy. Comparti strategici per il rilancio sociale, culturale e economico del nostro Paese».

«L’Associazione Social Impact Agenda per l’Italia», continua Melandri, «intende contribuire a sviluppare in Italia l’ecosistema degli investimenti ad impatto sociale come strumento che può essere agito per sostenere e rafforzare le imprese sociali; a un anno di distanza dalla presentazione del rapporto italiano possiamo vedere alcuni risultati, ora dobbiamo mantenere viva la rete internazionale e monitorare gli avanzamenti nel nostro Paese”.

Significativa e variegata la compagine sociale. I soci fondatori di Social Impact Agenda per l’Italia, oltre al gruppo Vita sono: ABI-Associazione Bancaria Italiana; Confcooperative Federsolidarietà; CGM – Consorzio Gino Mattarelli; Etimos Foundation; Federcasse, Fondazione Opes; Fondazione Sviluppo e Crescita CRT; Human Foundation e UBI BANCA.

Riccardo Bonacina, presidente di VITA sottolinea come «L'economia sociale ha bisogno di capitali pazienti e socialmente orientati, questa è una delle condizioni del suo sviluppo nel nostro Paese. Di conseguenza il social impact investment, l'equity ela valutazione d'impatto saranno driver della discussione pubblica che Vita vuole accompagnare».

«Uno dei punti di attenzione sarà senz’altro la riforma del Terzo settore e in particolare l’articolo 6, quello sulla nuova impresa sociale, oltre naturalmente alla possibilità di accedere ai fondi europei del Fei e quelli messi direttamente in campo dalla Commissione Juncker», chiosa Melandri. «La nuova norma sulla cooperazione internazionale che qualifica anche gli operatori profit come soggetti centrali di quel sistema è un altro tassello che dovremmo tener presente nel nostro lavoro», conclude il direttore generale di Federcasse, Sergio Gatti.

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