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Smantellamento della famiglia e stepchild adoption non sono priorità del paese

21 Gennaio Gen 2016 1630 21 gennaio 2016

Secondo il presidente di MCL Carlo Costalli, sarebbe opportuno che il Governo si occupasse in modo costruttivo delle migliaia di famiglie italiane che vivonono abbandonate a se stesse e alle proprie difficoltà.

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Secondo il presidente di MCL Carlo Costalli, sarebbe opportuno che il Governo si occupasse in modo costruttivo delle migliaia di famiglie italiane che vivonono abbandonate a se stesse e alle proprie difficoltà.

“Non mi pare che lo smantellamento del modello di famiglia, peraltro voluto e sancito dalla nostra Costituzione, rientri fra le tante vere emergenze che il Paese deve affrontare: piuttosto sarebbe bene che il Governo si occupasse finalmente in modo costruttivo delle migliaia di famiglie italiane che vivono momenti drammatici, abbandonate a se stesse e alle proprie difficoltà, anche economiche, per l’assenza di politiche di sostegno e di agevolazione fiscale, per la disoccupazione, per la crisi che morde alle caviglie, per l’inadeguatezza delle politiche scolastiche e sanitarie”. Questo il pensiero del Presidente del Movimento Cristiano Lavoratori, Carlo Costalli (nella foto), a pochi giorni dall’inizio dell’esame al Senato del ddl Cirinnà.

“Da tanto tempo denunciamo, inascoltati, la solitudine quasi pneumatica che vivono le famiglie italiane, vera cenerentola di scelte politiche e sociali miopi e strumentali, pensate solo in funzione degli appuntamenti elettorali. Se di fronte a tutto ciò l’unica preoccupazione del Governo è quella di favorire la stepchild adoption siamo veramente lontani dall’essere quel Paese illuminato e all’avanguardia della civiltà che pretendiamo di essere”, ha commentato Costalli. “I sacrosanti diritti umani che si pretende di voler tutelare con il ddl Cirinnà, non necessitano né richiedono lo stravolgimento del modello familiare: basterebbero infatti poche ma buone norme di diritto civile per assicurare alle coppie, anche a quelle non sposate, diritti meritevoli di tutela da parte dell’ordinamento. Ben venga dunque una manifestazione volta a richiamare l’attenzione sul vero senso della famiglia fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna e aperta alla procreazione: il mio auspicio è che siano in tantissimi in piazza, sabato 30 gennaio, gli iscritti del MCL che vorranno dare il loro sostegno alla famiglia. Quella vera”.

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