Famiglia

La Cei insiste: unioni civili non vengano equiparate al matrimonio

29 Gennaio Gen 2016 1226 29 gennaio 2016

Al termine del Consiglio Permanente della Conferenza episcopale italiana un comunicato ribadisce che la contrarietà alla “equiparazione in corso tra matrimonio e unioni civili”. E si chiede più impegno per le politiche a sostegno della famiglia

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Angelo Bagnasco
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Al termine del Consiglio Permanente della Conferenza episcopale italiana un comunicato ribadisce che la contrarietà alla “equiparazione in corso tra matrimonio e unioni civili”. E si chiede più impegno per le politiche a sostegno della famiglia

Ecco un passaggio del Comunicato finale Consiglio Permanente della Conferenza episcopale italiana:

Le difficoltà e le prove della famiglia – e insieme la sua bellezza, centralità e unicità – sono state ampiamente sottolineate dai Vescovi, a ripresa e approfondimento dei contenuti offerti nella prolusione del Card. Bagnasco. Negli interventi si è espressa la consapevolezza della missione ecclesiale di dover annunciare il vangelo del matrimonio e della famiglia, difendendo l’identità della sua figura naturale, i cui tratti sono recepiti nella stessa Carta costituzionale. L’equiparazione in corso tra matrimonio e unioni civili – con l’introduzione di un’alternativa alla famiglia – è stata affrontata all’interno della più ampia preoccupazione per la mutazione culturale che attraversa l’Occidente.

Sul piano delle nuove povertà, il Consiglio Permanente si è fatto interprete di una Chiesa vicina alla gente, della quale non ha esitato a farsi voce: ecco le famiglie che faticano ad arrivare a fine mese, molte delle quali si trovano a non saper soddisfare nemmeno i bisogni primari; ecco la piaga della disoccupazione, per affrontare la quale non bastano i richiami alla solidarietà, ma serve una nuova, forte imprenditorialità e un welfare di comunità; ecco la preoccupazione per l’inverno demografico, la richiesta di maggior sostegno per i diritti dei figli – a partire dal concepimento – e la denuncia per l’assenza di politiche familiari efficaci.

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