Farnesina
Cooperazione internazionale

L’Agenzia per lo sviluppo accelera il passo

30 Gennaio Gen 2016 0813 30 gennaio 2016
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Ieri si è riunito per la prima volta il Comitato Congiunto per la cooperazione allo sviluppo, presieduto da Gentiloni, che ha approvato il regolamento interno dell’Agenzia sulle linee guida, i criteri e le procedure per l’iscrizione all’apposito elenco - e quindi per potere beneficiare dei finanziamenti - delle organizzazioni e degli altri soggetti non profit.

Un altro sospiro di sollievo. Dopo la nomina di Mario Giro come Vice ministro degli Affari Esteri con delega alla cooperazione internazionale, ieri per la prima volta si è riunito il Comitato congiunto per la cooperazione allo sviluppo, un organo cruciale previsto dalla Legge 125 presieduto dal Ministro degli Esteri, il suo Vice ministro con apposita delega, il Direttore della Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo (che svolge il lavoro politico-diplomatico generale e per aree di intervento) e il Direttore dell’Agenzia per lo sviluppo (che attua con ampia autonomia per l'attuazione le politiche di cooperazione e assicura l’efficacia alle iniziative). Il Comitato congiunto è l'organo in cui si prendono le decisioni più rilevanti in materia di cooperazione allo sviluppo.

Ieri attorno al tavolo del Comitato si sono quindi ritrovati Paolo Gentiloni, Giampaolo Cantini e Laura Frigenti. Al termine della riunione, il Comitato ha approvato il regolamento interno dell’Agenzia sulle linee guida, i criteri e le procedure per l’iscrizione all’apposito elenco (articoli 17 delle Legge 125/2014 e 27 dello Statuto dell'Agenzia) - e quindi per potere beneficiare dei finanziamenti - delle organizzazioni e degli altri soggetti non profit.

“Grazie al nuovo regolamento interno, alle linee guida e alle procedure approvate oggi le organizzazioni della società civile e gli altri soggetti senza finalità di lucro potranno partecipare attivamente al Sistema della cooperazione italiana allo sviluppo. E’ una nuova, significativa tappa del percorso di riforma della Cooperazione italiana”, ha commentato Gentiloni.

In un comunicato diffuso dalla Farnesina, Gentiloni ha ricordato “l’importante investimento strategico realizzato dal Governo, che ha stanziato 120 milioni di Euro aggiuntivi per le attività di cooperazione allo sviluppo nel 2016, incrementando le risorse dedicate della Farnesina del 40%”.

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