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A Bologna nasce la card per assistere ai cantieri

3 Febbraio Feb 2016 1019 03 febbraio 2016
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Dopo la nascita del premio Umarell 2015 e l’arrivo di una app che geolocalizza i cantieri di tutta Italia è nata la “Umarell Card” che dà diritto ad osservare da vicino i cantieri. Nel 2016 con un’offerta minima di 5 euro si potrà assistere in prima fila al restauro della Basilica di San Petronio

“Umarell” è un termine dialettale bolognese la cui traduzione letterale è “omarino”. Ma a cosa si riferisce? Vengono chiamati così quegli anziani, che, con le mani rigorosamente dietro la schiena, osservano i cantieri per strada.

Umarells al lavoro

Fino ad oggi erano semplicemente un fenomeno sociale su cui si è sempre ironizzato distrattamente. Ma qualcosa sembra essere cambiato. Nel 2015 infatti a Bologna gli “umarells” sono finiti al centro dell’attenzione e di alcune proposte inedite.

Franco Bonini (al centro) premiato come “Umarell del 2015”

È nato infatti il premio Umarell, che nel 2015 è stato vinto dal signor Franco Bonini, cittadino adottivo di San Lazzero di Savena, per la sua “fedeltà” al cantiere “Bologna per Bologna”. In palio c’era l’incontro con incontrare il direttore dei lavori Fabio Monzali.

Non solo, grazie al blog di Danilo Masotti, che per primo ha acceso l’attenzione nei confronti degli “anziani osservatori” è nata anche una app (che si chiama naturalmente “Umarell”) che geolocalizza tutti i cantieri in Italia.

La Umarel card

Oggi a Bologna però si va oltre e arriva la “Umarells Card”. È proprio come una delle tante tessere per entrare nei circoli o club della città, ma questa carta dà diritto a seguire, da molto vicino, i lavori di restauro della Basilica di San Petronio. Con un’offerta minima di cinque euro «riceverete la carta, avrete dato il vostro contributo alla manutenzione di uno degli edifici simbolo di Bologna e potrete scegliere quando seguire gli operai a lavoro».

L’idea è dell’associazione “Succede solo a Bologna” che ha lanciato il progetto “Io sostengo San Petronio” per completare i lavori di restauro della Basilica. L’obbiettivo è raccogliere duecentomila euro. L’offerta minima come detto è di cinque euro, ma per tutti coloro che sono disposti ad offrire di più sono previsti diversi tipi di riconoscimenti: il certificato “Official Umarèl” e ingresso gratuito alla terrazza panoramica della Basilica per chi donerà quindici euro, un mattoncino numerato simbolo del mattone “adottato” e un aperitivo per due persone sulla terrazza a chi offrirà cento euro e avanti fino a targhe commemorative per chi sarà disposto a sborsare migliaia di euro.

Con questa iniziativa in realtà chiunque potrà diventare umarell per un giorno, anche i turisti. Dimostrando come un progetto che appare un po’ bizzarro sveli un risvolto tutt’altro che goliardico.

È possibile acquistare la propria “Umarèlls Card” già da ora, online. La prima data per la supervisione ai lavori è il 18 marzo 2016.

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