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#milletrenipendolari, parte la campagna contro i disservizi ferroviari

8 Febbraio Feb 2016 1530 08 febbraio 2016
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Si chiama “Progressi” ed è lanciata da Legambiente, Federconsumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Cittadinanzattiva, Rete della conoscenza, Comitato pendolari siciliani, Orte, Roma Lido e Roma Nord

Raccogliere foto e video dei disservizi del trasporto pubblico locale. È questo l'obiettivo della campagna social di Progressi che lancia la petizione “Mille treni per i pendolari”. L'appello, condiviso da Legambiente, Federconsumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Cittadinanzattiva, Rete della conoscenza, Comitato pendolari siciliani, Orte, Roma Lido e Roma Nord, rivolge due richieste a Governo e Regioni.

La prima è di attivare il progetto per il trasporto pubblico locale annunciato dal governo Prodi nel 2006 ma mai realizzato, con standard più alti di qualità e di efficienza, sia nei tratti gestiti da Trenitalia sia in quelli assegnati ad altre società. La seconda richiesta è di coinvolgere le associazioni dei consumatori, i comitati dei pendolari e i cittadini stessi nel controllo e nella valutazione degli standard del trasporto pubblico locale, secondo i principi della trasparenza e della partecipazione democratica.

Nonostante i tre milioni di persone che ogni giorno usano i treni regionali, secondo Progressi, negli ultimi 20 anni i governi hanno ridotto drasticamente gli investimenti nel trasporto ferroviario locale, demandando la competenza alle Regioni e privilegiando i finanziamenti all'Alta Velocità e all'autotrasporto, al contrario di altri paesi europei.

Le associazioni stimano che dal 2010 a oggi ci sono stati mediamente tagli del 6,5% nel servizio ferroviario regionale nonostante l'aumento della domanda, mentre è aumentato il costo dei biglietti, fino al 47%, come nel caso del Piemonte.

Vittorio Longhi

«Crediamo che offrire un servizio di trasporto pubblico più efficiente sia innanzitutto una questione di democrazia, perché riguarda milioni di persone che ogni giorno si spostano per il lavoro o lo studio e che nella maggior parte dei casi non hanno alternative», spiega Vittorio Longhi, direttore di Progressi. «Inoltre», aggiunge Longhi, «teniamo a ricordare al governo gli impegni assunti all'ultimo vertice internazionale sul clima, che prevedono il ripensamento delle politiche del trasporto locale, fattore determinante del riscaldamento globale».

Progressi ha anche diffuso un video che mostra le condizioni di viaggio di alcune tratte intorno a Roma e invita i pendolari di tutta Italia a mandare foto e video dei disservizi che vivono ogni giorno attraverso i social media, ovvero via Facebook con messaggi alla pagina Fareprogressi, via Twitter, via Instagram e via mail a social@progressi.org.

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