Governo

Franco Corleone commissario unico per il superamento degli OPG

22 Febbraio Feb 2016 1028 22 febbraio 2016

Il Consiglio dei ministri ha nominato Francesco Corleone Commissario unico del Governo per le procedure necessarie al definitivo superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari e il completamento delle strutture alternative. Sei le Regioni commissariate. «Finalmente, una buona notizia», dice StopOPG

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Chiusura OPG
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Il Consiglio dei ministri ha nominato Francesco Corleone Commissario unico del Governo per le procedure necessarie al definitivo superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari e il completamento delle strutture alternative. Sei le Regioni commissariate. «Finalmente, una buona notizia», dice StopOPG

Il Consiglio dei ministri ha nominato Francesco Corleone Commissario unico del Governo per le procedure necessarie al definitivo superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari con il completamento delle Rems (residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza) nelle Regioni Abruzzo, Calabria, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto.

Lo avevamo anticipato nei giorni scorsi e venerdì il Consiglio dei Ministri ha ufficializzato la nomina. Confermate anche le sei regioni commissariate. «È una buona notizia. L’abbiamo sollecitata da mesi e finalmente è arrivata», commenta il coordinamento StopOPG. «Questo non deve essere considerato un atto “punitivo” verso i comportamenti delle regioni commissariate, quanto piuttosto un sostegno a veri processi di cambiamento nel processo di superamento degli OPG».

Franco Corleone

Il primo compito del Commissario è intervenire per garantire ad ogni internato la dimissione, in modo da chiudere i quattro OPG che ancora oggi – quasi un anno dopo la data di chiusura prevista dalla legge, il 31 marzo 2015 – sopravvivono, con 164 internati (dati al 15 dicembre 2015, Relazione al Parlamento): sono quelli di Reggio Emilia, Montelupo Fiorentino, Aversa e Barcellona Pozzo di Gotto. «E non dimentichiamo che quello di Castiglione delle Stiviere ha solo cambiato targa, “trasformandosi” da Opg in Rems, con oltre 200 internati», sottolinea StopOPG. Molti anche i ritardi nella costruzione delle Rems.

Il coordinamento però sottolinea che «il mandato affidato al Commissario è più ampio, come chiedevamo: riguarda tutto il territorio nazionale, per la piena e corretta applicazione della legge 81/2014, che privilegia decisamente misure di sicurezza alternative alla detenzione con progetti di cura e riabilitazione individuale». Chiudere gli OPG quindi è solo una parte del lavoro da fare. «Decisivo perché quanto è previsto nella legge si realizzi è il ruolo della magistratura e il rapporto di collaborazione con le Regioni e le Asl. Allora il ruolo delle Rems e quindi la detenzione può e deve diventare residuale rispetto a cure che devono svolgersi nei servizi di salute mentale e socio sanitari del territorio. Servizi che vanno sostenuti e ai quali vanno subito assegnate le risorse finanziarie e umane necessarie. Ora possiamo fare un altro passo avanti lungo la strada della legge 180, che decretando la chiusura dei manicomi ha restituito speranza, diritti e dignità a migliaia di persone».

Foto dal sito di Franco Corleone - www.francocorleone.it

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