Scuola

Mille scuole pronte ai laboratori territoriali per l'occupabilità

22 Febbraio Feb 2016 2319 22 febbraio 2016

All'avviso da 45 milioni del Miur le scuole hanno risposto con 529 progetti. 151 progetti, con oltre mille scuole coinvolte, passano alla fase 2, presentando un piano dettagliato. I primi 60 avranno 750mila euro. Fra le idee, serre high tech e ristoranti digitali. Grande la partecipazione dei territori.

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Scuola PASCAL PAVANI:AFP:Getty Images
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All'avviso da 45 milioni del Miur le scuole hanno risposto con 529 progetti. 151 progetti, con oltre mille scuole coinvolte, passano alla fase 2, presentando un piano dettagliato. I primi 60 avranno 750mila euro. Fra le idee, serre high tech e ristoranti digitali. Grande la partecipazione dei territori.

Ristoranti ‘digitali’, dove, dalla cucina alla sala, la tecnologia diventa centrale per ottimizzare il servizio, serre high tech dove si studia come affrontare le diverse condizioni atmosferiche per garantire il raccolto, fab lab, piccole officine tecnologiche: sono alcuni dei laboratori su cui puntano le scuole che hanno partecipato al bando da 45 milioni del Miur per i laboratori territoriali previsti dalla legge Buona Scuola. L’avviso per l’attivazione di questi nuovi laboratori, aperti al territorio anche in orario extrascolastico, pensati come vere e proprie palestre di innovazione e incubatori di idee, risale a settembre: hanno partecipato 529 progetti, la maggior parte provengono da Campania (94), Sicilia (72), Lazio (48), Puglia (47), Lombardia (42). Di essi, 151 (per un totale di 1.000 scuole coinvolte) hanno passato il vaglio della commissione valutatrice e parteciperanno ora alla seconda fase del bando, presentando un piano completo e dettagliato per la realizzazione dei loro laboratori. Ad accedere al finanziamento saranno alla fine 60 laboratori, che riceveranno un contributo massimo di 750.000 euro ciascuno.

Il 90% delle proposte preselezionate presenta una quota di cofinanziamento molto elevata da parte di Enti Locali e di soggetti pubblici e privati del territorio e il 20% di esse presenta addirittura un cofinanziamento superiore alla metà del contributo del Miur: un chiaro segnale del successo di questa iniziativa anche, e soprattutto, presso le realtà territoriali, dagli Enti locali, alle Camere di commercio, passando per associazioni, fondazioni e università.

I laboratori lanciati dalla Buona Scuola infatti hanno l’obiettivo di combattere la dispersione scolastica, di essere spazi dove fare percorsi di alternanza scuola-lavoro, di orientamento e dove lanciare idee innovative e nascono da reti di scuole e dalla sinergia con gli Enti Locali e i privati.

«I laboratori territoriali - sottolinea il Ministro Stefania Giannini - rappresentano una novità importante per il nostro sistema scolastico e le adesioni al bando sono una chiara dimostrazione di quanto ci fosse bisogno di questo tipo di innovazione, di quanto la scuola sia pronta ad aprirsi al territorio, ad interagire con la realtà che la circonda per offrire nuove forme di apprendimento ai nostri studenti, il sapere insieme al saper fare. Stiamo costruendo una risposta concreta al tema della disoccupazione giovanile e alla dispersione. Ma non solo. Stiamo offrendo ai nostri ragazzi spazi dove mettere in pratica le loro idee, dove allenarsi al futuro».

Foto Getty Images

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