Dati

L'impresa sociale a Londra va di corsa

2 Marzo Mar 2016 1539 02 marzo 2016

Reso pubblico il rapporto 2015 dell'Index SE 100 che misura lo stato di salute dell’impresa sociale di Sua Maestà. Crescita impressionante stimata all'80%. Tutti i numeri

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Londraragazza
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Reso pubblico il rapporto 2015 dell'Index SE 100 che misura lo stato di salute dell’impresa sociale di Sua Maestà. Crescita impressionante stimata all'80%. Tutti i numeri

Mentre in Italia la riforma dell’impresa sociale (e quella dell’intero Terzo settore) sta riprendendo il suo iter dopo uno stallo in Senato lungo tre mesi, in questi giorno nel Regno Unito è stato reso pubblico il rapporto 2015 SE 100 che misura lo stato di salute dell’impresa sociale di Sua Maestà.

La fotografia scattata dall’index britannico rappresenta un settore in piena salute: più di 10 miliardi di sterline di fatturato complessivo e 1,3 miliardi re-investiti in attività sociali. Come spiega Iris Network a partire da un panel di 350 imprese sociali nel 2010, la banca dati del SE100 Index (sostenuta da NatWest) può oggi contare su 1.244 imprese sociali, che contribuiscono a dare una lettura della crescita, resilienza e impatto delle imprese sociali inglesi.

Crescita del fatturato

Con un fatturato complessivo di 10,4 miliardi di sterline (pari a 13,46 miliardi di euro) e una crescita del fatturato dell’80%, le imprese sociali del panel SE100 stanno crescendo ad un ritmo impressionante. Le top 100 (in termini di crescita) raggiungono addirittura il 951% di crescita, portando il tasso medio di crescita negli ultimi tre anni al 824%;. E superano di gran lunga le top 100 delle imprese profit del Regno Unito, che hanno raggiunto una crescita del 65% negli ultimi tre anni.

Le dimensioni

«La giurisdizione che ha precorso i tempi è quella del Regno Unito che già nel 2005 introduceva la Community Interest Company (CIC), caratterizzata da scopi benefici prevalenti e da una distribuzione degli utili limitata ad una percentuale che possa garantire il perseguimento di tali scopi come finalità prevalente», spiega il nostro esperto Roberto Randazzo. Che aggiunge: «Attualmente la somma complessiva dei dividendi non può superare il 35% dei profitti distribuibili della CIC. La misurazione del beneficio comune ottenuto dalla CIC viene effettuata annualmente mediante la presentazione, da parte di quest’ultima, di un rapporto specifico al CIC Regulator che ne valuta la rispondenza con il “community interest statement” depositato in sede di costituzione della CIC».

I settori

L'anzianità

NOTA METODOLOGICA: I dati sono stati analizzati al 1 dicembre 2015; l’indagine si è svolta utilizzando dati di bilancio ottenuti direttamente dalle imprese, dalla Companies House (i.e. registro imprese del Governo UK) e da Duedil.com (piattaforma che fornisce informazioni commerciali e contabili delle società registrate nel Regno Unito). Per ognuna delle 1.244 imprese del panel sono stati raccolti i bilanci degli ultimi due anni, per cui sicuramente la più recente chiusura di esercizio cade entro 24 mesi dal 1 gennaio 2016.

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