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#NoBordersEurope

Migranti: la Russia sigilla il confine con la Finlandia

6 Marzo Mar 2016 1148 06 marzo 2016
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Sarebbero 1 milione i profughi pronti a passare dalla Russia all'Europa. Lo afferma il Ministro della Difesa finlandese Jussi Niinistö. Oggi, la Russia ha "sigillato" il confine nella regione lappone. Ricordiamo che con i suoi 1340 km quella tra Finlandia e Russia è la linea di frontiera più estesa fra spazio giuridico europeo e spazio extra europeo.

Corre per 1340 chilometri, la zona di faglia eurasiatica che segna il confine tra Finlandia e Russia. Chi passa per quel confine si trova in Europa. Chi segue il percorso inverso, è fuori. Ma chi concretamente passa, oggi, da quel confine? Uno, nessuno o centomila?

La domanda non è scontata, men che meno lo sarebbero le risposte, se risposte arrivassero. Per capire la questione bisogna porsi un'altra domanda, ma porsela davvero: dove sono i profughi siriani? In Germania? Non sembra. In Italia, Francia o Austria? No di certo. Probabilmente, Libano a parte, la maggior parte di loro è di passaggio in Russia.

Ebbene, poche ore fa la Russia ha blindato il confine più esposto facendo un grosso favore - affermano le nostre fonti - ai timorati governanti UE. Parliamo del confine con la Lapponia finlandese.

Immagine in copertina: Richiedenti asilo provenienti dall'Afghanistan e dal Pakistan attendono al confine russo, sperando di poter passare in Finlandia

Photo credit: IUSSI NUKARI/AFP/Getty Images

Ricordiamo che la Lapponia (o Sápmi) è la regione geografico-culturale abitata dalla popolazione Sami, divisa oggi tra le zone settentrionali di Norvegia, Svezia, Finlandia e, appunto, la penisola russa di Kola.

Il 12 febbraio scorso il Presidente finlandese Sauli Niinistö e il Primo ministro russo Dmitri Medvedev si erano incontrati per discutere il problema. Medvedev aveva allora dichiarato di non poter impedire che i richiedenti asilo passassero dalla Russia alla Finlandia, ossia nello spazio europeo, ricordando che la Federazione Russa è parte della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e "non ci sono motivi legali per chiudere la frontiera".

Vertice Nato

Bruxelles 11 febbraio 2016

Nessuno sa con precisione quanti siano i migranti arrivati in Russia. Restano le parole del Ministro della Difesa, il finlandese Jussi Niinistö che al vertice NATO tenutosi a Bruxelles l'11 febbraio scorso ha affermato: "benché il numero dei migranti provenienti dalla Russia e che passano illegalmente la frontiera sia oggi basso potenzialmente ci troviamo davanti a una vera criticità".

Secondo Niinistö

Il numero dei passaggi illegali dalla Russia alla Finlandia "può crescere senza limiti, passando dalle poche centinaia di oggi alle migliaia di domani, fino ad arrivare anche a 1 milione". Il problema non riguarderebbe allora solo la Finlandia, ma tutta l'Europa.

Poche ore fa, la decisione di Medvedev di intervenire sigillando la frontiera.

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