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Generazione Azzardo: giovani in balia del gambling

25 Marzo Mar 2016 1241 25 marzo 2016
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Gratta&Vinci, scommesse e gioco online: sono queste le forme di azzardo legale preferite da ragazze e ragazzi italiani. Una ricerca dimostra come l'azzardo sia per loro un surrogato di speranza in un mondo che di speranza non gliene offre più. Attenti ai soldi e alle fragilità: i ragazzi mostrano una propensione alla spesa molto alta, soprattutto nelle famiglie con un solo genitore

Bar, tabacchi, ma anche la rete. I giovani giocano d'azzardo e possono farlo ovunque, aggirando con facilità norme e divieti. L'accesso ai locali di gioco non è precluso ai minorenni - salvo nelle sale Bingo e in quelle che la legge chiama "dedicate". Nemmeno il blocco dei siti legali è un problema per loro: giocano con "conti gioco" di amici o genitori.I dati diffusi ieri dal CNR lo confermano: l'azzardo è oramai entrato nelle modalità di consumo dei minorenni.

Regolatori perversi dello stress

Tre le caratteristiche che hanno favorito questa deriva c'è senz'altro il messaggio lanciato dalle istituzioni con la legalizzazione selvaggia che, per 20 anni, ha toccato il nostro Paese. "Se è legale, non fa male" è la risposta che si sentiva spesso ripetere. Oggi anche i ragazzi sanno "che fa male", ma poiché continua a essere legale si sono assuefatti. Il che non toglie, ma aggiunge dramma al dramma.

Azzardo e giovani

Fonte: Casa del Giovane di Pavia

Ecco allora che i giovani raccontano di un'altra fragilità. "Oramai sanno che può produrre malattia e disagio", osserva Simone Feder, psicologo della Casa del Giovane di Pavia. "Il problema è che questa piccola consapevolezza sbatte contro un muro enorme: la fragilità". I ragazzi si dimostrano vulnerabili, perchè "sentono di non avere futuro, di essere sottoposti a continue prove di stress". L'azzardo diventa un regolatore - perverso, ovviamente - di questo stress.

Spesa tra i giovani

Fonte: Casa del Giovane di Pavia

Territori invasi

Oggi l'azzardo ha invaso i territori, anche quelli immateriali della rete. Ha invaso le relazioni, mutandole e devastandole. Ha piegato gli affetti.

Simone Feder, della Casa del Giovane di Pavia, sta raccogliendo dati e questionari da più di un anno - per una ricerca che presto verrà pubblicata - percorrendo in lungo e in largo l'Italia. Oggi,

a Pavia il 57,7% dei giovani dichiara di avere aguto esperienza con l'azzardo. Preponderanti nelle fasce giovanili sono il Gratta&Vinci (46,6%) e le scommese (31,3).

Le slot - solitamente attrattive per adulti e anziani - toccano il 12,4% della popolazione giovanile pavese. Cifre in linea, quelle di Pavia, con Bergamo, Mantova, Cremona, Matera e Milano.

A Milano il 63,4% dei giovani dichiara di avere avuto esperienze con l'azzardo legale. Di questi, il 52,8% l'ha avuta con i Gratta&Vinci.

Ragazze che giocano

Sta crescendo l'azzardo tra le ragazze. Cresce la consuetudine di spendere la "paghetta" in Gratta&Vinci. I soggetti più vulnerabili sono le persone che in famiglia non hanno la mamma. La mancanza di un genitore in famiglia rende più vulnerabili all'azzardo. I genitori, che potrebbero e dovrebbero essere parte della soluzione, spesso sono parte del problema: o perché uno o entrambi i genitori giocano o perché non alzano soglie e barriere rispetto alle richieste dei ragazzi.

Il Gratta& Vinci si presenta sempre più "attrattivo" per ragazze e ragazzi, anche per la pressante pubblicità che veicola messaggi tramite testimonial famosi

Dati per genere

Fonte: Casa del Giovane di Pavia

"C'è una cultura pervasiva dell'azzardo che sta entrando nelle famiglie", osserva Feder. Attenzione ai soldi: "i ragazzi dichiarano di avere soldi dai genitori senza controllo e a ogni loro richiesta. Più soldi ricevono, più la propensione all'azzardo sembra aumentare". L'azzardo e il denaro come surrogati di speranza? "Aspettative verso la realizzazione di sé e la vita futura sono al ribasso. Nei questionari - e sono decine di migliaia - che stiamo elaborando abbiamo messo domande proprio su questi punti". Le risposte? Disarmanti. "Stanno rubando la speranza ai giovani".

Fonte: Casa del Giovane di Pavia

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