Fondazione Don Gnocchi

Il ministro Lorenzin in visita al centro specializzato in riabilitazione con i robot

31 Marzo Mar 2016 0945 31 marzo 2016

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, visiterà questa mattina il Centro “S. Maria della Pace” della Fondazione Don Gnocchi, a Roma. È la prima volta che il ministro visita una struttura della Fondazione.

  • ...
Beatrice Lorenzin
  • ...

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, visiterà questa mattina il Centro “S. Maria della Pace” della Fondazione Don Gnocchi, a Roma. È la prima volta che il ministro visita una struttura della Fondazione.

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, visiterà questa mattina il Centro “S. Maria della Pace” della Fondazione Don Gnocchi, a Roma. È la prima volta che il ministro visita una struttura della Fondazione.

Il Centro “S. Maria della Pace” di Roma fu inaugurato nel maggio 1950 alla presenza di don Gnocchi e dell’allora presidente del Consiglio Alcide De Gasperi e opera oggi nel campo della riabilitazione neuromotoria, pneumologica, cardiologica e nella riabilitazione delle patologie degenerative e vascolari. Ha due strutture sanitarie: una Casa di Cura per interventi di riabilitazione in fase “post acuta” e un Centro per la riabilitazione estensiva e di mantenimento, articolato a sua volta in diverse tipologie assistenziali. Molto intensa è l'attività di ricerca scientifica: di recente è stato inaugurato un moderno laboratorio di Biologia Molecolare, che ha aperto la strada ad un nuovo filone di ricerca nell’ambito della genetica e della medicina molecolare, con particolare riferimento alle malattie rare e di origine neurologica.

Ma le strutture romane della Fondazione Don Gnocchi sono apripista di un nuovo filone di attività riabilitativa, basato sull’utilizzo di sistemi tecnologici robotizzati. Di recente sono installate apparecchiature innovative finalizzate a supportare il fisioterapista nella riabilitazione degli arti superiori di pazienti che, a seguito di ictus, stanno effettuando un percorso di riabilitazione neurologica, agendo in modo particolare sui movimenti della mano, del polso, dei gomiti e delle spalle. A breve partirà uno studio multicentrico finalizzato a misurare efficacia ed efficienza delle nuove tecnologie nel trattamento riabilitativo dell’arto superiore in pazienti con esiti da ictus, studio che per il numero dei pazienti e delle strutture coinvolti (8 Centri della Fondazione in tutta Italia) sarà il più importante sul tema mai realizzato nella letteratura scientifica a livello mondiale. I risultati consentiranno di capire in che modo la riabilitazione robotica potrà essere applicata anche per altre tipologie di trattamenti.

Contenuti correlati