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In Mozambico il teatro fa bene!

3 Maggio Mag 2016 1622 03 maggio 2016

È partita in Mozambico, a inizio di maggio, la tournée de “Il Teatro Fa Bene”, progetto di teatro e informazione sanitaria, ideato e sostenuto da Eni Foundation con la collaborazione della Ong Medici con l’Africa Cuamm

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Img Villaggio Di Mute Nel Nord Del Mozambico
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È partita in Mozambico, a inizio di maggio, la tournée de “Il Teatro Fa Bene”, progetto di teatro e informazione sanitaria, ideato e sostenuto da Eni Foundation con la collaborazione della Ong Medici con l’Africa Cuamm

L’iniziativa si inserisce nel progetto sanitario che Eni Foundation sta portando avanti nel Distretto di Palma per migliorare l’accesso ai servizi di emergenza ostetrica-neonatale e materno-infantile in genere. Il Teatro Fa Bene, ideato e sostenuto da Eni Foundation con la collaborazione della Ong Medici con l’Africa Cuamm e con il coordinamento di Jacopo Fo e Bruno Patierno, attraverso il linguaggio teatrale, la più efficace forma di divulgazione secondo la cultura tradizionale locale, vuole sensibilizzare le donne e i bambini del Nord del Mozambico, sulle buone pratiche igienico-sanitarie e alimentari, come ad esempio, le cure del neonato, il lavaggio frequente delle mani e la corretta gestione domestica degli alimenti e dell’acqua da bere. I messaggi sulla salute e l’alimentazione inseriti nello spettacolo sono coerenti con le linee guida adottate dal Ministero della Salute del Mozambico e promossi da Eni Foundation.

Gli attori, cinque di Palma, provincia di Cabo Delgado, e due della compagnia Luarte di Maputo, dal primo maggio sono in scena con “Confusione in casa di Fatima”, nei villaggi di Quionga, Pundanhar, Mute e Olumbi, con l’obiettivo di raggiungere una popolazione di circa 25mila abitanti. In questi villaggi si reciterà in swahili, e non in portoghese, per rendere lo spettacolo comprensibile dalla maggioranza della popolazione.

Attraverso alcune scenette comiche e una storia d'amore, gli spettatori impareranno a “conoscere” e a fidarsi del mondo degli ospedali, dei centri di salute e dei medici. La parte finale dello spettacolo è dedicata a una serie di utili consigli igienico-sanitari, supportati da cartelli esplicativi, disegnati, come le scenografie, interamente a mano, dedicati alle donne per prendersi cura di se stesse e del proprio bambino.

Nel Centro di Salute di Palma, nel periodo 2013-15, sono stati già realizzati un servizio di emergenza attraverso la costruzione un blocco operatorio e una residenza per donne in attesa del parto, provenienti da zone periferiche e con alto rischio ostetrico. Il Distretto di Palma è stato inoltre fornito di equipaggiamenti radiologici, ecografici e di laboratorio per il potenziamento delle capacità diagnostiche e dotato di un mezzo di trasporto collettivo fuoristrada per le attività cliniche mobili e di supervisione. Sono stati svolti lavori di miglioramento infrastrutturale, come il ripristino dell’impianto di approvvigionamento idrico e del generatore elettrico e la riabilitazione degli alloggi per il personale sanitario del centro ed è stata sostenuta la formazione on the job e attraverso corsi di aggiornamento professionale di 174 operatori sanitari in tutto il distretto.

Le attività relative all'istituzione e al potenziamento dei nuovi servizi, insieme a quelle di formazione on the job hanno portato nel 2015 ad un aumento del 30% dei parti assistiti in ambiente ospedaliero rispetto al 2014 e consentito oltre 260 interventi chirurgici nel nuovo Blocco Operatorio.

Il Teatro fa bene in numeri
7 attori mozambicani scelti per le rappresentazioni in Mozambico nella lingua veicolare del distretto di Palma (swahili)
32 persone impegnate nel progetto
100 attori mozambicani esaminati per la selezione
240 ore di riprese video
352 durata del progetto in giorni
1.067 giornate di lavoro Italia/Mozambico
25mila abitanti dei villaggi toccati dalla tournée
7.000.000 i contatti media attraverso la stampa, la radio, la TV, il web e i social network

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