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Endrizzi (M5S): "Sull'azzardo il Governo fa il gioco delle tre carte"

4 Maggio Mag 2016 1238 04 maggio 2016
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"Dei 50milioni previsti per la cura nel 2015 si sono perse le tracce, il divieto di pubblicità attende ancora il suo decreto attuativo, nel frattempo questo sistema genera costi sociali diretti e indiretti che sono a carico di famiglie ed enti locali". Lo dichiara il senatore Endrizzi che annuncia: "presenteremo un disegno di legge contro il sistema concessorio".

"Quando si parla di gioco d'azzardo, il primo a barare è il governo". È molto duro il senatore Giovanni Endrizzi, che abbiamo sentito al termine della conferenza stampa organizzata questa mattina dal M5S alla Camera dei deputati. Tema dell'incontro "il tentativo, che percepiamo nettamente, di impedire agli enti locali di essere quel baluardo contro la diffusione del gioco d'azzardo che i cittadini chiedono a gran voce". Domani, si terrà la Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali) che, secondo la legge di Stabilità 2016, doveva essere convocata entro il 29 aprile. Ritardo a parte, è sulla schizofrenia tra finalità e mandato esplicito della Conferenza (riorganizzare vendita e rivendita di azzardo legale tenendo conto dei principi costituzionalmente inderogabili di salute e sicurezza di tutti i cittadini, giocatori o non, e di ordine pubblico) e "le voci che girano attorno a Mef, dove pare si voglia addurre la solita questione erariale a pretesto per fare favori alle lobbies".

Che critiche muove al Governo, non si era impegnato per la riduzione di macchinette sul territorio e contro la pubblicità?

Dove sono i fatti? Io non li vedo, non quelli positivi almeno. Il Governo si è vantato di aver stanziato fondi per le cure già nella Stabilità del 2015, ma dove sono quei soldi? Dobbiamo chiedere a 'Chi l'ha visto', perché non ne abbiamo traccia. I nostri consiglieri regionali sono comunque mobilitati e stanno indagando". Sulla pubblicità, Endrizzi ricorda che "il decreto attuativo del divieto già molto parziale previsto dalla Stabilità 2016 è un altro disperso. Forse perché nel frattempo so cerca di capire chi e come esonerare da quel divieto e la preoccupazione principale è quella di vietare che i sindaci continuino con le loro ordinanze a dare risposte concrete sul territorio, stabilendo limiti orari di apertura e distanze dai luoghi sensibili per i locali che vendono azzardo. La Conferenza Unificata vogliono trasformarla in una Conferenza-bavaglio, è chiaro". E se non andasse per il verso richiesto? Ricordiamo che serve l'unanimità in Conferenza... "Si inventeranno il decreto ad hoc adducendo motivi di necessità e urgenza per una presunta tenuta erariale. Ma che Stato è quello che deroga ai principi di tutela della dignità e della salute, della sicurezza e della libertà, ma anche alla tutela del risparmio e alla libertà di impresa ossia agli articoli 29,32, 41 e 47 della Costituzione?".

Le società, dalle concessionarie in giù, invocano però proprio l'articolo 41 sulla libertà di impresa...

E lo invocano male, perché non può esserci libertà d'impresa in contrasto con la dignità della persona e l'utilità sociale. È proprio l'articolo 41 della Costituzione a dirlo. E che utilità sociale può avere ciò che genera illegalità, diseconomie su larga scala e mina alla radice i presupposti del nostro vivere insieme?". Sulla sussidiarietà il M5S farà una battaglia? "Senza se e senza ma. Gli Enti locali sono stati i soli a rispondere adeguatamente alla richiesta dei cittadini. I nostri consiglieri regionali presenteranno a breve una mozione in tutte le regioni, dove si chiede un impegno chiaro e esplicito in tal senso: teniamo duro sulle prerogative che la Costituzione assegna alle autonomie locali. Teniamo duro e rilanciamo: la sussiarietà è un valore. Per questo dobbiamo rilanciare il dialogo aperto e diretto fra Parlamento, società e enti locali. Il governo ha avuto il suo tempo e lo ha sprecato a favore delle lobbies.

Oggi, il sistema-azzardo si regge sulle Concessioni...

Si regge ma non regge. È un costo pazzesco per lo Stato, oltre che per la società. Annuncio fin da ora che il M5S presenterà una proposta di legge per abolire questo sistema. Se questo sistema mina il rispetto della Costituzione e riesce a orientare le scelte e le non-scelte dei governi e il governo attuale non sa cambiare verso, è arrivato il momento di cambiare pagina.