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Endrizzi (M5S): "Sull'azzardo il Governo non può derogare al principio di sussidiarietà"

4 Maggio Mag 2016 1113 04 maggio 2016
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"Nessun bavaglio agli Enti locali, ma ognuno tenga fede alla parola data: il potere dei sindaci su distanze e orari non si tocca e subito il divieto di pubblicità, da mettere già nelle concessioni in rinnovo". Lo ha dichiarato il senatore Giovanni Endrizzi nella conferenza stampa organizzata dal M5S contro l'azzardo e tenutasi questa mattina alla Camera.

Siamo alla vigilia di due eventi importanti, dichiara Giovanni Endrizzi (M5S). Il primo è la Conferenza Unificata Stato Regioni che si terrà domani e dovrebbe decidere una riorganizzazione del sistema di vendita di azzardo legale in Italia. E qui iniziano i problemi. "Esiste un principio di sussidiarietà che qualcuno, facendo gli interessi delle lobbies dell'azzardo, tenta di neutralizzare mettendo il bavaglio alle regioni no slot e legando le mani ai comuni".

Se fosse per la società civile - prosegue Endrizzi - "il problema sarebbe già risolto, in base alla Costituizione non si può, adducendo una presunta tenuta erariale, calpestare la tutela della salute, del risparmio, valore sociale dell' impresa. L'azzardo comporta 6miliardi di costi sociali indiretti, e 3,5miliardi di mancati consumi, quindi un minor gettito Iva. È questa la loro economia? Chiediamo alle Regioni di essere conseguenti con atti e dichiarazioni rese in questi anni: al principio di sussidiarietà non si deroga, spetta ai sindaci decidere su orari e distanze da luoghi sensibili".

Il secondo appuntamento, ricorda Endrizzi, è la scadenza delle Concessioni. "Siccome a parole tutti vogliono abolire la pubblicità dell'azzardo ma nelle concessioni si impone persino un obbligo della stessa, chiediamo che venga rovesciato il paradigma: si vieti fin dalle concessioni la pubblicità, diretta o indiretta che sia, anche quella cosiddetta sociale. È ora di dire basta, lo chiedono i cittadini e noi con loro".