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Fundraiser dell'anno, vince la raccolta fondi «gentile»

12 Maggio Mag 2016 0940 12 maggio 2016

I vincitori della quinta edizione del più importante riconoscimento italiano per fundraiser e donatori sono Alessandro Benedetti, Segretario Generale della Fondazione Meyer, e i coniugi Maria Edmea Sambuy e Francesco Zen per la categoria Donatore

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IFA Fundraiser 2016 Alessandro Benedetti Segretario Generale Fondazione Meyer
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I vincitori della quinta edizione del più importante riconoscimento italiano per fundraiser e donatori sono Alessandro Benedetti, Segretario Generale della Fondazione Meyer, e i coniugi Maria Edmea Sambuy e Francesco Zen per la categoria Donatore

È Alessandro Benedetti, Segretario Generale e responsabile Marketing, Comunicazione e Fundraising della Fondazione Meyer il Fundraiser dell'anno. Lo ha stabilito il Consiglio Direttivo ASSIF nella speciale funzione di Giuria dell'Italian Fundraising Award, l’unico premio italiano dedicato a coloro che operano nella raccolta fondi, creato per diffondere la cultura del dono e la conoscenza di una professione emergente, portando in evidenza le esperienze dei fundraiser che operano a sostegno delle ONP, e per raccogliere le più belle storie del nonprofit che hanno come protagonisti i donatori.

L'impegno di Benedetti (a sinistra nella foto) con la realtà toscana risale al 1999 quando ebbe l’intuizione di proporre all’Azienda Ospedaliera Meyer la costituzione di una Fondazione, con socio unico l’Ospedale, che si occupasse di gestire in maniera integrata le attività di comunicazione e di fundraising. Dopo i primi due anni in cui si è occupato da solo di tutte le attività, ha costruito una squadra di lavoro che oggi è composta da 11 persone. Con oltre 60 milioni di euro raccolti ha conquistato il IX posto nella classifica nazionale del 5 per 1000. Oggi la Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer rappresenta un modello pressoché unico nell’ambito ospedaliero italiano. Alla notizia di aver vinto ottenuto l’importante riconoscimento, Alessandro Benedetti ha dichiarato: “Sono orgoglioso del percorso virtuoso che è partito da una semplice idea che è poi cresciuta con passione, delicatezza e amore. Sentimenti che ognuno di noi in Fondazione e soprattutto al Meyer mette ogni giorno nell’impegno per il proprio lavoro e per la cura di ogni singolo bambino.”

Il premio è stato consegnato nella Cornice del Festival del Fundraising in corso a Lazise (Vr). L'edizione 2016 rappresenta l’evoluzione di un processo iniziato qualche anno fa e che ha visto gradualmente la trasformazione dell'ambito premio nel riconoscimento assegnato direttamente dai fundraiser, attraverso la propria associazione: ASSIF. “Questo conferma un fatto di cui rileviamo i segni già da qualche tempo: il fundraiser è una professione che sta affermando una sua nuova dimensione, nella quale la riconoscibilità e la reputazione sono sempre più importanti per l’efficacia della missione che si svolge” afferma Luciano Zanin Presidente ASSIF.

La Giuria ha ritenuto di assegnare questo premio al fundraiser toscano per la sua capacità di aver guidato una crescita continua e costante, di aver saputo coinvolgere tutta l’organizzazione e di aver adottato in questi anni uno stile di comunicazione e fundraising efficace e delicato, dimostrando che etica, sostenibilità e sviluppo non sono solo compatibili, ma complementari.

Per la categoria di donatore dell’anno, il premio è stato assegnato alla coppia dei coniugi Maria Edmea Sambuy e Francesco Zen. Il loro sostegno costante e generoso dell’UNHCR dura da più di 20 anni, quando nel 1995 hanno deciso di apportare il loro contributo per supportare le operazioni umanitarie nella ex Jugoslavia. I due coniugi in particolare affermano che donare li fa sentire «parte di una sfera più ampia di quella del nostro quotidiano, è il nostro modo per sentirsi parte del mondo, allarga il nostro raggio d’azione. Il raggio d’azione che scegliamo di avere è legato alla generosità perché se ci chiudiamo, e diciamo il nostro raggio d’azione è solo il nostro indirizzo, effettivamente non diamo nulla a nessuno, anzi non salutiamo neanche il vicino. Ma noi abbiamo scelto di allargare il raggio d’azione fino ad includere i rifugiati, persone che scappano per poter continuare a vivere. In un contesto di globalizzare e di disastri sociali, la solidarietà diventa una necessità per lo sviluppo futuro. Non sopravvivremo come umanità se non riusciremo a dare una risposta al problema di coloro che fuggono».

La Giuria di ASSIF ha deciso di premiare i coniugi Zen non solo per la capacità di distinguersi per un profondo senso civico e di accoglienza ma anche per un’ampia cultura della filantropia manifestata attraverso il sostegno di numerosi progetti in ambiti differenti, testimoniando quotidianamente che il dono può essere anche uno stile di vita con delle ricadute positive per l’intera collettività. Nella quarta edizione del 2015, l’Italian Fundraising Award è stato assegnato a Granarolo SpA per la categoria Donatore mentre Rossano Bartoli, Segretario Generale della Lega del Filo d'Oro, si è aggiudicato il premio di fundraiser italiano dell’anno.

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