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Minori scomparsi. Caffo: "Telefono Azzurro sempre in prima linea anche su questo fronte"

25 Maggio Mag 2016 1724 25 maggio 2016
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Sono 209.841 i casi di minori scomparsi in Europa, 163 in Italia nel 2015, 10mila i piccoli migranti non accompagnati di cui si sono perse le tracce. Nella Giornata Internazionale a loro dedicata, Telefono Azzurro rende noti i dati e il Papa lancia un appello affinché "possano tornare fra le braccia dei loro cari". Ne parliamo con il Presidente di Telefono Azzurro Ernesto Caffo

Il fenomeno dei bambini scomparsi "è cambiato, si è ingigantito e travolge tutta l’Europa non soltanto il nostro Paese". Si è da poco concluso un importante incontro, organizzato a Roma da Telefono Azzurro in occasione della Giornata Internazionale dei Bambini scomparsi e il professor Ernesto Caffo. fondatore e presidente dell'associazione, è già in procinto di prendere una volo per Bruxelles, per un'altra riunione di lavoro su questo tema. Lo abbiamo incontrato a margine della presentazione romana sui dati sui minori scomparsi (leggi qui).

Professor Caffo i dati presentati oggi colpiscono: 209.841 casi in Europa, 163 in Italia nel 2015, 10mila i migranti minorenni svaniti nel nulla. Che fare?
Direi cosa continuare a fare.Le reti europee, come quella che abbiamo costituito con il 11600, possono permettere di affrontare questo tema, ma dobbiamo essere sempre più forti e uniti. Con le difficoltà che nascono dall’assenza di altre reti".

A che cosa si riferisce?
Mi riferisco a reti adeguate di integrazione. Il nostro Paese, ad esempio, si è fermato molte volte sul rilevare i dati di accesso – spesso incompleti – mentre il problema è un altro: che cosa fare per questi ragazzi che scompaiono. Rispetto a un problema, rappresentato da ragazzi senza tutela, senza alcun tipo di aiuto e in grande difficoltà, dobbiamo come sistema-Paese mettere in gioco tutte le nostre competenze. Nell’incontro di oggi abbiamo visto la presenza del Ministero degli Interni, degli Esteri, Ministero della Giustizia e Ministero dell’Istruzione, rappresentanti da Bruxelles...

Questo è un problema enorme, ma non di emergenza...
Infatti è un problema di stabile disagio che, purtroppo, coinvolge da tempo la nostra Europa e la nostra Italia. C'è però un fatto: i minori stranieri non accompagnati hanno travolto tutte le nostre attività. Questo porta a trovare nuove modalità di presa in carico. Questa è la nostra prossima sfida, per cui abbiamo sviluppato un progetto con Poste Italiane che coinvolgerà, con attività di volontariato, i dipendenti dei due poli Milano e Roma. Riteniamo che il grande problema che dobbiamo affrontare è quello di d'appoggio a ragazzi che hanno bisogno di essere aiutati, in un momento in cui non vogliono avete solo controlli o avere soltanto momenti di repressione. quando di avere risposte ai loro bisogni.

Le linee di ascolto sono più attuali che mai, dunque?
Le nostre, fra l'altro, sono tra le più avanzate in Europa perché abbiamo sviluppato delle tecnologie che ci permettono tutta una serie di cose - dall'identificare il chiamante, all'attivazione dell'emergenza - che sono supporti fondamentali. Molti ragazzi, però, vanno incoraggiati a chiedere aiuto. Tanti bimbi stranieri hanno paura a uscire dal rapporto con chi li ha portati in Italia o in Europa. Si tratta di un mondo molto complicato che richiede grande attenzione e competenza.

Oggi ricorre la Giornata internazionale dei bambini scomparsi, è un dovere di tutti proteggere i bambini, soprattutto quelli esposti ad elevato rischio di sfruttamento, tratta e condotte devianti. Auspico che le autorità civili e religiose possano scuotere e sensibilizzare le coscienze, per evitare l'indifferenza di fronte al disagio di bambini soli, sfruttati e allontanati dalle loro famiglie e dal loro contesto sociale, bambini che non possono crescere serenamente e guardare con speranza al futuro. Invito tutti alla preghiera affinché ciascuno di essi sia restituito all'affetto dei propri cari

Papa Francesco, Udienza Generale 25 maggio 2016

Telefono Azzurro dal 2009 ha in carico il servizio l 16.000, attivo 24 ore su 24, che in Italia è gestito da Telefono Azzurro, in convenzione con il Ministero dell’Interno, dal 25 maggio 2009...
L'incontro di questa mattina a Roma, sta per riprendere questa ser anche a Bruxelles. Per due giorni lavoreremo con Commissione e Parlamento affinché entri nell'agenda centrale. Il nostro problema in Italia è però quello di avere risposte concrete. Mi rendo conto che, talvolta, anche le risposte del nostro Governo non sono sostenute da mezzi, da competenze che siano adeguate a rispondere a questa sfida. Non possiamo accettare che dei ragazzi arrivino nel nostro Paese e non abbiano alcun punto di appoggio. Ne va del futuro loro e delle nuove generazioni. Ma per rispondere adeguatamente alla sfida serve lo sforzo di tutti, in Italia come in Europa.

Il Santo Padre, da voi sollecitato, ha lanciato un appello in un intervento di questa mattina. Che cosa ha chiesto Papa Francesco?
Ha chiesto a tutti di impegnarsi. Con le sue parole: "Soli, sfruttati e allontanati dalle loro famiglie e dal contesto sociale questi bambini non possono crescere serenamente e guardare con speranza al futuro. Invito tutti alla preghiera affinché ciascuno di essi sia restituito all’affetto dei propri cari”.