A Roma

Adozioni, arrivati gli ultimi 18 bambini dal Congo

10 Giugno Giu 2016 1054 10 giugno 2016

Con questo sbarco si chiude una vicenda iniziata con il blocco deciso da Kinshasa nel settembre del 2013 e che ha destabilizzato l'intero sistema italiano. Griffini (Aibi): «Mi auguro che ora si possa tornare a lavorare con serenità»

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Adozionicongo
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Con questo sbarco si chiude una vicenda iniziata con il blocco deciso da Kinshasa nel settembre del 2013 e che ha destabilizzato l'intero sistema italiano. Griffini (Aibi): «Mi auguro che ora si possa tornare a lavorare con serenità»

Sono sbarcati questa mattina alle 5,20 del mattino a Roma gli ultimi 18 bambini adottati da famiglie italiane provenienti dal Congo. Come già accaduto per gli arrivi dell’11 aprile (51 bambini), del 7-8 maggio (24 bambini) e del primo giugno la Commissione adozioni internazionali in questi minuti sta chiamando le famiglie interessate a cui verosimilmente è stato dato appuntamento pressi la caserma di Spinaceto, dove, fotografie alla mano, incontreranno i loro figlio che non vedono da due anni.

Questi ultimi 18 bambini provengono infatti da Goma e solo negli ultimi giorni sono stati trasferiti nella capitale Kinshasa da dove si sono imbarcati per Roma. A quanto apprende Vita.it la laro documentazione era pronta da circa 3 mesi, ma per ora la Cai non ha reso noto le ragioni per cui la procedura si è conclusa soltanto oggi.

Comunque stiano le cosa si chiude in questo modo una vicenda iniziata nel settembre 2013 quando la Repubblica democratica del Congo aveva deciso lo stop delle adozioni internazionali. Una vicenda ancora in gran parte oscura che ha destabilizzato l’intero sistema italiano delle adozioni. «Mi auguro che da oggi in poi, grazie anche all’insediamento del ministro Maria Elena Boschi al vertice della Cai il clima si possa rasserenare e si incominci di nuovo a lavorare serenamente nell’interesse dei bambini e delle famiglie», chiosa il presidente di AiBi Marco Griffini.

Il ministro Maria Elena Boschi

Nella foto Getty una mamma adottiva belga con in braccio il figlio arrivato dal Congo

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