Povertà

Poletti firma progetto nazionale di 100 milioni per i senza fissa dimora

12 Giugno Giu 2016 1915 12 giugno 2016

“Abbiamo destinato 100 milioni di euro per aiutare i senza tetto con un programma mai realizzato in precedenza, e abbiamo deciso di farlo insieme a Fiop, la federazione e i gruppi che lavorano su questo problema». Lo ha detto ieri pomeriggio il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti

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Poletti
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“Abbiamo destinato 100 milioni di euro per aiutare i senza tetto con un programma mai realizzato in precedenza, e abbiamo deciso di farlo insieme a Fiop, la federazione e i gruppi che lavorano su questo problema». Lo ha detto ieri pomeriggio il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti

«In Italia» ha detto Giuliano Poletti in occasione del Taormina FilmFest, «ci sono almeno 50mila senzatetto. Li scorgiamo quando arriviamo nelle stazioni ma ormai non ci facciamo più caso, come se facessero parte dell’arredo urbano. Il governo crede fortemente in un piano nazionale contro le povertà come ha dimostrato con la Legge di Stabilità 20116. E la casa è un punto prioritario per consentire l’integrazione sociale di questi cittadini meno fortunati. Bisogna combattere la povertà tutti i giorni con strumenti e azioni».

«Noi abbiamo destinato 100 milioni di euro per aiutare i senza tetto con un programma mai realizzato in precedenza, e abbiamo deciso di farlo insieme a fio.PSD, la federazione e i gruppi che lavorano su questo problema». Lo ha detto ieri pomeriggio il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, al Palacongressi di Taormina durante la presentazione del Taormina Film Fest, spiegando il progetto del Network Housing First Italia e la campagna #HomelessZero per aiutare i senza tetto a trovare una casa.

Subito dopo il ministro ha firmato infatti un protocollo di intesa con le associazioni che si occupano di senza tetto, alla presenza anche del presidente onorario del Taormina Film Festival Richard Gere per dare il via al progetto. «Noi finanzieremo - ha aggiunto Poletti - progetti sviluppati da queste associazioni perchè siamo convinti che solo una grande relazione diretta con persone molto fragili può funzionare con un intermediario sociale ed è dunque importante che operativamente siano le associazioni a gestirli sul territorio».

«È il primo progetto europeo Housing First - ha osservato il ministro - e l'Europa lo ha molto apprezzato. Questo progetto cambia la prospettiva: prima si pensava a servizi collettivi e a rifugi, ora stiamo facendo una cosa diversa per dare una casa. In Italia ci sarà presto una risposta di questo tipo per 500 persone ma si deve lavorare molto perchè ci sono 50 mila persone in queste condizioni a cui dovremo rivolgerci. Lavoreremo su questo obiettivo; la maggior parte di queste persone sono concentrate nelle grandi città e c'è una bella collaborazione tra le associazioni e le istituzioni, dobbiamo lavorare continuando questo percorso».

Visibilmente commossa la presidente della “Fio.Psd”, Cristina Avonto che ha firmato il Protocollo d’intesa con il ministro. Richard Gere ha voluto aggiungere la sua firma: “A nome di tutti voi firmo come testimone dell’accordo”.