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Servizio civile, il Governo cerca enti attuatori per la prevenzione di rischi idrogeologici

16 Giugno Giu 2016 1553 16 giugno 2016
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Tempo fino al 4 luglio per le associazioni di settore - tra i requisiti, essere iscritti a un albo di Servizio civile nazionale o regionale - per presentare le proprie candidature. In seguito verrà avviata una selezione di 106 giovani per l'esecuzione dei progetti nelle seguenti zone: Adige, Alto Adriatico, Po, Serchio, Tevere e Liri-Garigliano-Volturno e Distretto idrografico della Sicilia

Il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Mattm, ha indetto una procedura ad evidenza pubblica per la selezione di uno o più soggetti attuatori di alcuni interventi, da realizzare mediante progetti di servizio civile nazionale, in attuazione di uno specifico Accordo di Programma tra Dipartimento Gioventù e servizio civile, Mattm e Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.

La realizzazione di detti progetti di servizio civile nazionale avverrà mediante l’impiego di 106 volontari, per il supporto degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico e le attività di prevenzione e di ripristino dei territori colpiti da calamità naturali da effettuare presso le Autorità di Bacino nazionali Adige, Alto Adriatico, Po, Serchio, Tevere e Liri-Garigliano-Volturno e il Distretto Idrografico della Sicilia.

Ecco i requisiti per gli enti per presentare le proprie candidature (a questo link il bando integrale): essere accreditati direttamente o indirettamente presso l’Albo nazionale o gli Albi regionali e provinciali degli Enti di servizio civile nazionale per il Settore Ambiente e, contemporaneamente, essere in possesso del riconoscimento da parte del Mattm, quali Associazioni di protezione ambientale. Inoltre, avere sedi di attuazione progetto accreditate almeno nel 50% delle città dove hanno sede le aree di intervento. Ai fini di una maggiore efficienza ed efficacia degli interventi, le Associazioni iscritte agli albi regionali o provinciali possono operare in coprogettazione, individuando l’ente capofila. La coprogettazione non è consentita tra enti iscritti all’albo nazionale e tra quest’ultimi ed enti iscritti agli albi regionali e provinciali.

La scadenza per la presentazione dei progetti è stata fissata alle ore 17.00 del 4 luglio 2016.

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