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Beppe Sala nuovo sindaco di Milano: "La città sarà un modello per il sociale"

20 Giugno Giu 2016 0533 20 giugno 2016
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Con il 51,7% dei voti contro il 48,3 dello sfidante di centrodestra Parisi, Beppe Sala ribalta al fotofinish le previsioni della vigilia. Per il nuovo sindaco, che amministrerà Milano fino al 2021, ha prevalso "un'idea di città inclusiva, dove ogni soggetto è chiamato a fare la sua parte, partendo dal Terzo settore che è un imprescindibile vettore di innovazione sociale". Con "spirito ambrosiano", ha ribadito Sala, "dialoghiamo con tutti coloro che sono aperti e portati al dialogo".

Beppe Sala è il nuovo sindaco di Milano. In controtendenza rispetto all'andamento nazionale e a dispetto dei sondaggi che - oggi si può dire - lunedì scorso lo vedevano sotto di 3-5 punti percentuali, Milano non ha lasciato cadere l'appello lanciato da Sala e da Pier Francesco Majorino proprio nella sede di Vita dove martedì il neosindaco ha tenuto un importante incontro. Sala aveva insistito sulla necessità di non interrompere il rapporto fra società civile e amministrazione comunale. Con aperture anche ad alcune tematiche care al M5S quali il reddito di cittadinanza.

Mentre in tanti profilavano uno scontro tutto incardinato secondo logiche calcistiche, Sala ha capito - come lo ha capito la neosindaco di Torino Appendino - che la vera partita si giocava con altre regole ed era altrove. Dove? Per esempio, sull'idea di città da proporre ai milanesi.

Sala ha così lavorato su un profilo mediatico basso. Questo gli ha portato non poche critiche sul piano dei media, ma oggi anche i più critici devono ammettere che quel profilo era semplicemente conseguenza di un lavoro sul territorio, condotto fino all'ultimo. Proprio la sua idea di città inclusiva e di una messa in rete e a sistema delle competenze del Terzo settore, ribadita martedì scorso, ha dato un segnale di svolta.

"Non frammentare la domanda sociale ma fare sistema" era stata la parola chiave di Sala. "Milano ha una vocazione sociale troppo importante, deve diventare un modello non solo italiano ma europeo dove il Terzo settore diventi il primo fattore di cambiamento". Le proposte - una città libera dall'azzardo, esperimenti di odontoiatria sociale, sussidio di maternità e via discorrendo - erano solo un esempio. Contava - aveva detto e stanotte ha ribadito Sala - e conta il metodo. A questo metodo hanno risposto gli elettori. Resta un dato: quasi metà degli aventi diritto al voto non si è recato alle urne. Anche la loro scelta deve interrogare una Milano che, a detta del nuovo sindaco, "saprà dare risposte".

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