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Provocazioni

I rifugiati siriani su Airbnb: «Provate a vivere nelle nostre tende»

27 Giugno Giu 2016 1523 27 giugno 2016
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Un gruppo di rifugiati siriani del campo di Ritsona, a nord di Atene, pubblica sulla piattaforma di Airbnb l’annuncio-provocazione per fittare le tende in cui vivono: «Vi promettiamo un’esperienza da rifugiati autentica. Il parcheggio è gratuito così come i bagni chimici che sono utilizzati già da 600 rifugiati»

«Vi promettiamo scorpioni, disidratazione e scarsa igiene», è stata questa la provocazione ironica di un gruppo di rifugiati siriani che hanno vissuto per tre mesi in una tendopoli nel campo profughi di Ritsona, a nord di Atene.

«Si tratta di una reale opportunità per sperimentare come vive un rifugiato siriano». L’annuncio è stato pubblicato sulla piattaforma di Airbnb. «Mentre i politici parlano di profughi», hanno scritto nella pubblicità-provocazione, «si può avere un’esperienza da rifugiati autentica con tende, cucine a legna, 41 gradi di calore e scorpioni amichevoli».

Poi continua «chi decide di fermarsi più a lungo riceverà degli sconti generosi. Il parcheggio è gratuito così come i bagni chimici che sono utilizzati già da 600 rifugiati e se siete fortunati, potrete avere accesso anche alle due docce calde. C’è anche un parco giochi per i bambini tra le toilette. Scuola e servizi sanitari non sono previsti, ma per un periodo breve non dovreste avere problemi; immaginate se vi fosse toccato di star qui per quattro mesi».

L’annuncio è stato rimosso dal sito di noleggio case. Airbnb ha fatto sapere che «non era in linea con le nostre condizioni di utilizzo», poi ha aggiunti di aver comunque apprezzato la provocazione perché ha evidenziato la situazione straziante in cui vivono i rifugiati siriani.

Il campo profughi dista un’ora da Atene ed è stato ironicamente descritto dai rifugiati siriani che hanno pubblicato l’annuncio come “il quartiere più esclusivo della Grecia”. Poi la società di Airbnb, fondata nel 2008 con sede a San Francisco, ha dichiarato che i soccorritori e i volontari di organizzazioni come l’International Rescue Committee o la Mercy Corps hanno diritto di prenotare un alloggio gratuito nelle aree in cui stanno lavorando.

Solo lo scorso anno sono stati oltre 800mila i rifugiati e i migranti arrivati in Grecia, la maggior parte siriani e iracheni.

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