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Sharing economy

La`Zooz, l’Uber comunitario non riesce a decollare

28 Giugno Giu 2016 1522 28 giugno 2016
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È nato come alternativa decentralizzata a Uber. Si chiama La`Zooz ed è una piattaforma per la condivisione di passaggi auto in tempo reale (real time ride sharing). A differenza di Uber, La`Zooz, non ha fini commerciali e la piattaforma appartiene alla rete degli utilizzatori. Nato nel 2013, il progetto è ora fermo: il modello non è stato implementato e non è attivo per mancanza di fondi

È stato definito dai media a livello internazionale come il nuovo Uber partecipativo. Si chiama La`Zooz, è nato in Isreale nel 2013, ed è una comunità che ha creato un’applicazione per la condivisione di passaggi auto in tempo reale, un servizio in cui veicoli guidati da privati vengono prenotati in tempo reale attraverso un'app (real time ride sharing).

Il progetto al momento non è operativo. Come spiega Eitan Katchka, uno dei fondatori della piattaforma: “Il concetto di La`Zooz è molto innovativo, ma il modello non è stato implementato e la piattaforma non è attiva da più di 6 mesi a causa di mancanza di fondi”.
In un primo momento il finanziamentoè avvenuto attraverso l’interfaccia unica di vendita della valuta della piattaforma,lo Zooz, che consente di comprare con i bitcoin lo Zooz, che utilizza la stessa tecnologia che sta alla base del Bitcoin, il blockchain. L’ algoritmo di social matching della piattaforma, creato dai suoi fondatori, remunera Zooz a coloro che usano il servizio, a seconda di quanto contribuiscono a migliorare il sistema. Le ricompense sono determinate dagli stessi membri della comunità.

L’idea innovativa del modello di La`Zooz, è che, a differenza di Uber, il fine non è commerciale: la piattaforma è decentralizzata e non appartiene a nessuno ma alla rete degli utilizzatori, che ne condividono valore, rischi, guadagni e possono decidere assieme la policy che la regola. Tutto il funzionamento diLa`Zooz,, dalla creazione delle applicazioni alla condivisione dei passaggi in auto, è controllato dai partecipanti. Uber si definisce un servizio di car sharing, mentre in realtà è un servizio taxi centralizzato che immette più auto in circolazione e crea concorrenza tra i conducenti di taxi. La`Zooz invece utilizza il sistema di trasporto già esistente, consentendo a privati di condividere posti nelle loro auto con passeggeri che vogliono effettuare lo stesso percorso. L’app fa vedere in tempo reale chi sta facendo il percorso che si vorrebbe effettuare.
Nell’idea dei fondatori Lazooz non deve essere solo un un modello di ridesharing ma anche di partecipazione, un movimento di persone accomunate dalla passione per la mobilità sostenile. Un modello che deve ancora decollare.

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