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Lago d’Iseo

E dopo Christo cosa resterà?

29 Giugno Giu 2016 1550 29 giugno 2016
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Giuseppe Tobias Faccanoni, presidente dell’Autorità di Bacino Lacuale dei Laghi d’Iseo Endine e Moro, racconta a Vita.it l'incontro con Christo. Faccanoni è stato il primo a credere in The Floating Piers: «Non avrei mai potuto dirgli no. Trascina con il suo entusiasmo. Ha cambiato la storia del lago d’Iseo»

La prima volta si sono incontrati nell’agosto del 2014. «Ma io ho sempre seguito il suo percorso artistico negli anni precedenti», dice entusiasta a Vita.it Giuseppe Tobias Faccanoni, presidente dell’Autorità di Bacino Lacuale dei Laghi d’Iseo Endine e Moro.

È stato lui il primo a dire sì a Christo e a credere alla sua magnifica visione “The Floating Piers, il raggio di sole galleggiante che collega Montisola, Sulzano e l’isolotto di San Paolo. «E come avrei potuto dirgli no…», continua Faccanoni, «è una persona difficilmente catalogabile come “normale”. Appena ha iniziato a parlare mi ha trascinato con quella sua vitalità e quel suo entusiasmo: The Floating Piers era un occasione da cogliere subito, capita una volta nella vita».

La passerella è stata inaugurata lo scorso 18 giugno – rimarrà allestita fino al prossimo 3 luglio – ma il successo che sta avendo non ha sorpreso il presidente del Sebino Faccanoni: «Siamo già a 700 mila visitatori. Arriveremo sicuramente al milione. Quando io e Christo abbiamo parlato per la prima volta lui aveva già in mente, chiari, tutti i particolari». La passerella non ha trasformato il lago, ne ha, invece, accentuato la bellezza.

«Da troppo tempo», spiega Faccanoni, «siamo stati considerati il minore dei quattro laghi alpini. Sempre una posizione dopo rispetto al lago Maggiore, al Garda e a quello di Como. Oggi finalmente il lago d'Iseo lo conoscono tutti». Non a caso, lo stesso Christo ha dichiarato in un’intervista: «Quando sono arrivato in Italia ho conosciuto il lago d’Iseo, la semplicità delle sue montagne, la bellezza di Montisola e dell’isola di San Paolo. Era ciò che stavamo cercando».

Il lago si è preparato a lungo per accogliere Christo, «nel migliore dei modi», sottolinea Faccanoni. «Teniamo sempre conto», aggiunge, «che al contrario di altre iniziative non abbiamo potuto contare su fondi pubblici come, ad esempio, i milioni che sono stati dati ad Expo…». Particolare questo che però fa parte della natura stessa di The Floating Piers: «L’opera è fatta per essere vissuta, non per essere posseduta da qualcuno: nessuno la potrà mai comprare, perché questa è la libertà», ha ribadito più volte Christo che per finanziarne la realizzazione mette in vendita i disegni dei bozzetti del progetto.

E sulla passerella Faccanoni: «è meravigliosa. Cos’altro dire. Bella, pulita, onesta. Qualcosa di “più bello” non mi viene in mente. Qualcuno mi ha detto “il lago d’Iseo farà la storia dopo Christo”. Nel senso che dopo The floating piers la prospettiva è veramente cambiata anche se tra qualche giorno la passerella sarà smontata». Faccanoni lascia intendere che ci sono già dei piani per il Bacino Lacuale «ma», sottolinea, «queste cose bisogna che le decidono e le dicano i sindaci dei comuni…».

Foto di Marco Bertonello/Getty Images

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