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Premio Luchetta 2016: i migranti sono sempre al centro

30 Giugno Giu 2016 1204 30 giugno 2016
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Saranno consegnati questa sera al Politeama di Trieste i premi Luchetta, riconoscimento giornalistico internazionale istituito nel 2004. A vincere la sezione fotografia è stato Gjorgji Lichovski della European Pressphoto Agency: un bimbo allunga la mano per consolare il suo papà disperato dopo la chiusura del confine tra Grecia e Macedonia

A vincere il Pulizer 2016 per la categoria Breaking news sono stati, lo scorso aprile, l’agenzia di stampa britannica Reuters e il quotidiano statunitense The New York Times: i loro servizi fotografici hanno raccontato e denunciato la crisi dei migranti che arrivano in Europa dal Medio Oriente.

Migranti. Tema-tragedia che ritorna, quasi si impone, anche per l’edizione 2016 del Premio Luchetta: il vincitore della sezione dedicata alla fotografia è Gjorgji Lichovski della European Pressphoto Agency. Ha scattato l’immagine nel novembre 2015 durante una protesta dei migranti che arrivavano dal Pakistan e Marocco dovuta alla chiusura del confine fra Grecia e Macedonia: il passaggio era concesso solo ai rifugiati dalla Siria, Iraq e Afghanistan.

Un bimbo che allunga la mano e sfiora la testa del padre che piange disperato. Il Premio Marco Luchetta è un riconoscimento giornalistico internazionale, è stato istituito nel 2004. Quando il 28 gennaio 1994, a Mostar Est, una troupe della Rai di Trieste che stava realizzando uno speciale per il TG1, per proporre i bambini vittime della guerra balcanica come candidati al Premio Nobel per la Pace, veniva colpita da una granata: Marco Luchetta, Alessandro Ota e Dario D’angelo sono stati i primi inviati Rai a perdere la vita mentre svolgevano il proprio lavoro. Nel ricordo loro e di un altro operatore triestino, Miran Hrovatin, assassinato a Mogadiscio con la giornalista Ilaria Alpi, è stato istituito il Premio Luchetta.

«I riconoscimenti», si legge nella pagina del premio istituito della fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin, «vengono assegnati a giornalisti, fotografi e tele cineoperatori di tutto il mondo che raccontano la tematica delle violenze e delle sopraffazioni sui bambini che, nelle guerre per il potere o il petrolio, nelle contrapposizioni etniche e nei deserti della miseria sociale, sono vittime predestinate e innocenti».

Stasera al Politeama Rossetti di Trieste, durante la serata "I nostri angeli", la consegna dei premi. Ospiti anche i genitori di Giulio Regeni a cui è stato assegnato il premio speciale Luchetta. Gli altri premi sono stati vinti per la sezione TV News da BBC News con un servizio firmato da Fergal Keane sulla storia di una bimba siriana in sedia a rotelle, riuscita a fuggire dal suo Paese. Per la sezione reportage vince Espresso.it con un servizio di Cristina Mastrandrea e Floriana Bulfon diffuso da RaiNews24 e La7, sui minori in fuga senza famiglia, abbandonati a Roma.

Per la stampa italiana vince il giornalista di Repubblica Pietro Del Re sulla storia di Abdul, sbarcato a Kos dall'Afghanistan dopo quattro mesi di esodo. Per la stampa internazionale ha vinto il New York Times, con Katrin Bennhold, sulla storia del piccolo Reza Mohammadi che ha perso i genitori nella foresta in Macedonia o in Serbia.

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