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Milano

Profughi, sono loro i nuovi volontari della Caritas

5 Agosto Ago 2016 1023 05 agosto 2016
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Sei richiedenti asilo della rete di accoglienza diffusa della Diocesi di Milano per quest’estate faranno parte della squadra dei personal shopper dell’associazione volontari Caritas Ambrosiana: consegneranno pasti agli anziani; porteranno loro la spesa; li accompagneranno dal medico, o al parco per una passeggiata

Arrivano dalla Nigeria, dalla Somalia e dal Congo i sei profughi, tra i 18 e 26 anni, che da quest’anno fanno parte dalla squadra dei personal shopper, un’esperienza di volontariato estivo proposta dall’Associazione volontari di Caritas Ambrosiana nell’ambito del piano anti-caldo del Comune di Milano, ospitati nei centri e negli appartamenti della reta di accoglienza diffusa della Diocesi di Milano.

Insieme agli altri volontari, nelle prossime settimane, consegneranno pasti agli anziani soli del decanato di Zara, porteranno la spesa, li accompagneranno dal medico, o al parco per una passeggiata. Diventeranno, insomma, un aiuto prezioso, per le persone più fragili che ad agosto, quando la città si svuota per le ferie, rischiano di essere abbandonate a loro stesse.

A Milano sono entrati nelle rete di accoglienza diffusa della Diocesi di Milano. Sono stati accolti a Casa Suraya e poi trasferiti negli appartamenti messi a disposizione dalle parrocchie. In attesa di conoscere l’esito della loro domanda di asilo, hanno frequentato i corsi di alfabetizzazione organizzati dalle associazioni di volontariato.

«Hanno tutti aderito di buon grado alla nostra proposta, perché l’hanno interpretata come un’occasione per rendersi utili agli altri e dimostrare di sapere dare e non solo ricevere. Ma in questi giorni segnati dall’orrore, questa esperienza può essere un segno di speranza, utile a tutti per ricordarci i valori della nostra convivenza senza cedere alla paura», sottolinea Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana.

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