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Rifugiati in Europa: Agenzia giovani vince la call europea

5 Agosto Ago 2016 1229 05 agosto 2016
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Per Giacomo D’Arrigo si tratta di un «importante riconoscimento per l’Italia che testimonia grande capacità di attrarre fondi comunitari». Entusiasta anche il Sottosegretario di Stato Luigi Bobba. Il progetto "Becoming Part of Europe: How Youth Work can support young migrants, refugees and asylum seekers" che ha ottenuto un co-finanziamento di 500mila euro, vede l'Ang leader di altre otto agenzie.

Giovani europei per i coetanei migranti. È questa la filosofia del progetto presentato dall’Agenzia nazionale per i giovani e che ha ottenuto il co-finanziamento di 500mila euro dell’Eurocommissione nell’ambito di una call europea (EACEA/05/2016) del programma Erasmus+. Dal titolo: “Becoming Part of Europe: How Youth Work can support young migrants, refugees and asylum seekers” il progetto di cui l’Agenzia italiana è leader vede direttamente coinvolte altre otto Agenzie Nazionali di altrettanti Paesi membri dell’Unione (Belgio, Germania, Francia, Malta, Olanda, Portogallo, Slovenia e Svezia) e prevede la partecipazione, come Partner Associati, di ulteriori otto Agenzie Europee, per un totale di diciassette Paesi coinvolti. Il progetto avrà inizio nel mese di dicembre 2016 e avrà una durata di 3 anni con iniziative in tutti i paesi partner.

«Il nostro obiettivo è quello di dare un contributo concreto e tangibile nella gestione della crisi migratoria e umanitaria che sta colpendo l’Unione Europea, facendo leva sulla ventennale esperienza maturata nella gestione dei programmi comunitari nel campo dell’educazione informale e non formale rivolta ai giovani under 30, con lo scopo di far crescere le nuove generazioni secondo i principi di solidarietà, inclusione, e libertà che da sempre caratterizzano l’Europa», commenta Giacomo D’Arrigo alla notizia della call vinta dall’Agenzia Nazionale per i Giovani e che D’Arrigo giudica più che positiva per l’agenzia stessa e per l’Italia. «Sia in riferimento alla nostra capacità di promuovere ed elaborare una proposta progettuale giudicata positivamente dalla Commissione Europea, sia con riferimento alla capacità di essere leader di una partnership che coinvolge autorevoli Agenzie di diversi Stati, responsabilizzando quindi l'Italia nei confronti degli uffici di Bruxelles e nei confronti dei nostri colleghi europei. Tale iniziativa », conclude D’Arrigo, «si inquadra inoltre nella linea indicata dal Governo italiano rispetto alle politiche di integrazione e inclusione per giovani migranti e testimonia la capacità dell’Italia nel reperire nuove ed aggiuntive risorse di natura comunitaria per lo sviluppo di attività rivolte alle nuove generazioni».

Entusiasta del risultato anche il sottosegretario di Stato Luigi Bobba che dichiara: «I massicci flussi migratori dei recenti mesi ci restituiscono la fotografia di un'Europa sempre più chiusa su se stessa in cui spesso si ergono muri e fili spinati. In questo contesto di diffuso timore il progetto presentato da Ang si contraddistingue per una serie di aspetti innovativi. Siamo infatti convinti che la realizzazione di una società più coesa e libera da tensioni debba passare anche attraverso l’inclusione e l’integrazione dei migranti. Non dimentichiamoci inoltre che i più recenti studi a livello internazionale evidenziano come il contributo dei migranti nelle attività produttive incida sullo sviluppo economico/produttivo dei Paesi. Questi temi costituiscono una priorità nell’agenda di Governo sia sul piano nazionale che a livello comunitario» continua il sottosegretario. «Sono particolarmente soddisfatto del risultato raggiungo da ANG che, attraverso partenariati con altre Agenzie, è stata capace di intervenire su una situazione di particolare urgenza e criticità».

L’Agenzia nazionale giovani sarà quindi protagonista di un progetto incentrato sull’integrazione e inclusione sociale dei giovani migranti, dei rifugiati e dei richiedenti asilo attraverso iniziative di supporto agli Youth Worker (animatori giovanili) volte a favorire, non solo la messa in rete degli operatori che ogni giorno sono a contatto con i giovani migranti che arrivano in Europa, ma anche per promuovere e ideare strumenti di formazione e integrazione e dare impulso ad un processo di dialogo strutturato volto a influenzare i policy e decision maker, a livello nazionale ed europeo.

L’obiettivo è quello di prevenire la radicalizzazione violenta, promuovere i valori democratici, i diritti fondamentali, la comprensione interculturale, la cittadinanza attiva e promuovere l’inclusione degli giovani svantaggiati, comprese le persone provenienti da un contesto migratorio, prevenendo e contrastando le prassi discriminatorie, soprattutto di tipo etnico e religioso.

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