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Napoli contro l'azzardo: limiti orari per le macchinette

22 Agosto Ago 2016 1048 22 agosto 2016
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Entra in vigore a Napoli il regolamento che impone limiti orari a sale gioco e bar che hanno installato slot machine

Come gran parte del Paese, anche la Campania è malata di azzardo: un giro d'affari di 9 miliardi e una spesa pro capite di 119,30€ per ogni cittadino. Questi i dati della "legalità". Dati che la raccontano lunga e che hanno spinto il Comune di Napoli a far entrare in vigore una normativa - prevista con un regolamento votato nel dicembre scorso - che limita l'esercizio e l'apertura di sale giochi.

Da mercoledì, infatti, le sale gioco presenti nel territorio comunale di Napoli non potranno rimanere aperte oltre le seguenti fasce orarie: dalle ore 9:00 alle ore 12:00 e dalle ore 18:00 alle ore 23:00, festivi compresi. «Il titolare di ciascuna licenza - si legge - potrà scegliere il proprio orario di esercizio entro i predetti limiti massimi, dandone preventiva comunicazione al Servizio SUAP del Comune».

Invece, la disciplina dell'orario massimo di funzionamento degli apparecchi tipo slot machine collocati negli esercizi pubblici e nei bar, ha la seguente cadenza: dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 18.00 alle ore 20.00, di tutti i giorni, festivi compresi.

L’entrata in vigore dei nuovi orari, previsti dal Regolamento sui giochi leciti approvato all'unanimità dal Consiglio comunale nel Dicembre 2015, era stata rinviata con un'Ordinanza sindacale in attesa che il TAR Campania si pronunciasse sulle richieste di sospensiva dei nuovi limiti orari, avanzate in dodici ricorsi presentati avverso il provvedimento stesso.

Proprio in questi giorni, il Giudice Amministrativo ha, tra l’altro, respinto tali richieste di sospensiva, non ravvisando né il periculum in mora e, quindi, il rischio concreto ed attuale di un pregiudizio grave ed irreparabile ai ricorrenti né il fumus boni iuris e, quindi, un giudizio positivo sommario sulla fondatezza del ricorso principale. Anzi, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese sostenute dal Comune nella fase cautelare.

«L'obiettivo dei nuovi orari – afferma l'Assessore alle Attività Produttive Enrico Panini - è molto preciso: contrastare in città la crescente diffusione dell'azzardo che colpisce le fasce più deboli della popolazione e gli adolescenti, vera e propria piaga. La difesa della salute per noi è un imperativo irrinunciabile».

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