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Infocamere: «Slot, in 6 anni cresciuto di 14 volte il numero dei gestori»

6 Settembre Set 2016 1935 06 settembre 2016
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Nel 2009, in Italia operavano solo 128 imprese nella gestione delle famigerate “macchinette” mangia-soldi. A distanza di sei anni, al 31 dicembre del 2015, all’appello rispondono invece ben 1.776 imprese: un balzo pari a quasi 14 volte in solo 5 anni

Ufficialmente in Italia si chiamano “apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a gettone” .

Un nome che evoca polverose sale dei dopolavoro e burocrazia, un mondo agli antipodi di quello scintillante e provocante delle slot machine a stelle e strisce: eppure sono la stessa cosa. Dalla patria di Las Vegas abbiamo invece accolto in toto la definizione apparentemente innocua di quel mondo, oggi chiamato simpaticamente gaming in luogo del molto più esplicito e preoccupante “gioco d’azzardo”.

Complice la crisi prolungata dell’economia, l’universo del gaming in Italia si è espanso a velocità crescente e, con esso, il fenomeno delle slot-machine. Lo rivela un'indagine condotta da Infocamere, la società informatica delle Camere di Commercio in Italia.

Alla fine del 2009, secondo Infocamere, in Italia operavano solo 128 imprese nella gestione delle famigerate “macchinette” mangia-soldi. A distanza di sei anni, al 31 dicembre del 2015, all’appello rispondono invece ben 1.776 imprese: un balzo pari a quasi 14 volte in poco più di un lustro.

L’avanzata di questo piccolo esercito fa ancora più impressione se si guarda alla carta geografica: alla fine del 2009 le imprese che gestivano questi apparecchi erano del tutto assenti in 52 province su 104.

Come dire che, sei anni fa, esattamente il 50% del territorio nazionale sfuggiva ad un presidio imprenditoriale di questo settore. Alla fine dello scorso anno, la situazione è totalmente cambiata e nessuna provincia riporta uno “zero” nella casella delle imprese registrate con questa attività.

In termini assoluti, sono le grandi città come Roma (148), Napoli (106), Milano (87) e Torino (66) a guidare la graduatoria per il maggior numero di imprese di gestione di slot-machine. A seguire si affacciano città medio-grandi del Nord come Brescia (56), Verona (45) e Bergamo (35). Oltre a Napoli, due sole province del Sud si fanno spazio nella top-ten: Salerno (44) e Bari (27).

A livello regionale, la classifica dei primi tre posti si ribalta vedendo al vertice la Lombardia (291 imprese), seguita dalla Campania (210) e dal Lazio (202). La crescita più marcata nel periodo considerato (+42 volte) si registra in Emilia-Romagna, dove le imprese del settore sono passate da 3 a 125 in sei anni. A seguire la Sicilia, dove oggi i gestori di slot-machine sono 26 volte più numerosi rispetto al 2009 e il Friuli-Venezia Giulia (+24 volte).

Dall’analisi dei bilanci relativi al 2014 depositati dalle società di capitali operanti in questo settore (436 società, in pratica un quarto degli operatori), si evidenzia infine una fortissima concentrazione di questo mercato nelle mani di pochi operatori: l’81% del fatturato delle società analizzate (1,2 miliardi di euro) fa infatti riferimento ai primi 7 operatori