Università Carsten Koall:Getty Images)
Formazione

Nuovi manager per il Terzo settore, arriva un corso

13 Settembre Set 2016 1106 13 settembre 2016
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L'Università di Milano-Bicocca con il Gruppo Cgm lancia una nuovo corso di perfezionamento in "Management per l'innovazione sociale nel non profit: la prospettiva dell'economia civile" rivolto a giovani laureati in tutte le discipline che desiderano lavorare nel Terzo settore e la lavoratori che vogliono potenziare le loro competenze. Le iscrizioni sono aperte fino al 14 ottobre.

L’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con il Gruppo Cooperativo Cgm e la Scuola di Economia Civile promuove un nuovo corso di perfezionamento in “Management per l’innovazione sociale nel non profit: la prospettiva dell’Economia civile” che il professor Stefano Zamagni, docente della scuola di economia, Management e Statistica dell’Università di Bologna ha definito: «Unico per il suo genere, che specificatamente mira a una teoria delle organizzazioni non profit in modo originale. È una sfida culturale e di natura pratico-operativa». Zamagni, intervistato su Facebook nella pagina ad hoc del corso di perfezionamento sottolinea anche un altro aspetto della nuova iniziativa di formazione per chi opera nel Terzo settore: «I corsi di formazione come i master di Management delle organizzazioni del privato sociale e del Terzo settore sono diffusi, ma rilevo che gran parte di questi corsi sono modellati per sottrazione rispetto ai corsi di management per il profit cioè non ci sono differenze se non per l'utilizzo di parole diverse, mentre le teorie delle organizzazioni sono le stesse. Il problema si manifesta quando in ambito lavorativo si cerca di applicare le conoscenze e competenze acquisite e le teorie non funzionano. L'economia civile – continua - è un paradigma di ricerca diverso dagli altri. Questo paradigma si basa sul principio di reciprocità che è assente negli altri paradigmi. Quindi un corso di Management per il non profit non può prescindere da questo paradigma declinato sia all'interno che all'esterno delle organizzazioni».

Per presentare questo nuovo corso si è pensato di usare anche uno strumento social come Facebook, pubblicando dei post con una serie di interviste ai docenti del nuovo corso di perfezionamento che si è aperta con il professor Giampietro Parolin, responsabile finanziario Esu Padova, docente di Strategic Management all’istituto universitario Sophia che ha spiegato il nuovo contenuto di quest’anno – Public choice, deliberative management – in questo modo: «Nel costante processo di innovazione dei nostri corsi quest'anno ho ritenuto di integrare il corso con contenuti che riguardano la presa di decisioni collegiale. Attingendo alla teoria della scelta pubblica (public choice) cercheremo di analizzare come la rendicontazione sociale possa contribuire ad accrescere la dimensione di partecipazione nelle imprese del terzo settore. La prospettiva è quella di esplorare forme di management dove possa aumentare l'effettiva partecipazione alle decisioni, quella che sinteticamente ho definito "deliberative management"».

Tra gli obiettivi del corso in Management per l’innovazione sociale nel Non profit vi è quello di offrire competenze specifiche sulle tematiche dell’economia civile e sugli aspetti gestionali relativi alle onp con un accento particolare sull’innovazione sociale e strategica, quale chiave per affrontare le sfide di una società in continuo cambiamento.

La frequenza è nelle giornate di venerdì e sabato, a settimane alterne, da novembre prossimo a luglio 20017, per un totale di 196 ore. Il percorso è completato da uno stage obbligatorio, per un minimo di 100 ore in uno delle imprese di economia civile, di economia di comunione e le organizzazioni del Terzo settore appartenenti alla rete dei consorzi Cgm. Le organizzazioni presso cui fare lo stage potranno essere proposte dallo stesso studente.

Il costo di iscrizione è di 2mila euro, mentre le domande di amissione devono essere presentate online entro il 14 ottobre prossimo.
Il bando è sul sito dell’Università mentre online si possono trovare approfondimenti al sito www.economiacivilebicocca.weebly.com

In apertura foto di Carsten Koall/Getty Images

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