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#orgoglioABIO, tutti in piazza per i bambini

22 Settembre Set 2016 1036 22 settembre 2016
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Sabato 24 settembre i volontari Abio saranno presenti in 150 piazze italiane per la dodicesima edizione della Giornata Nazionale dell'associazione. «È un grande momento di identità nazionale dove tutti noi volontari ci impegniamo per un obiettivo comune: sensibilizzare, promuovere e raccogliere fondi per le attività dell’associazione», spiega il vice presidente di Fondazione Abio Italia Onlus Eugenio Bernardi

La prima è nata a Milano nel 1978. Abio, associazione per i bambini in ospedale Onlus, che fin dalla sua fondazione ha sviluppato progetti di accoglienza per i bambini – e per i loro genitori - all’interno dei reparti pediatrici degli ospedali italiani.

Quando sono partiti, i volontari erano solo poche decine. Nel 2000 qualche centinaia. Ma oggi, 16 anni dopo, sono oltre 5mila impegnati su tutto il territorio nazionale. Quella di Abio è una storia fatta da tante realtà che si sviluppano nei più piccoli centri italiani, come nelle grandi città: a Roma, ad esempio, i volontari ABIO sono oltre 200; a Milano, invece, sono arrivati già ad 800.

E – tutti insieme – sono presenti in ormai in 70 città italiane per fare volontariato in circa 210 reparti pediatrici del Paese. «Ma siamo sempre alla ricerca di nuove persone», ci racconta Eugenio Bernardi, vice presidente di Fondazione Abio Italia Onlus, che è nata dieci anni fa con l’obiettivo di coordinare le diverse associazioni Abio per assicurare uniformità nei contenuti e negli interventi; agevolarne l’apertura di nuove; occuparsi degli aspetti legali e di quelli legati alla comunicazione, al marketing e alla raccolta fondi.

Visto che “i volontari non bastano mai” ogni anno, tutte le diverse Abio si riuniscono in una unica manifestazione, una Giornata Nazionale, che è ormai arrivata alla dodicesima edizione e, quest’anno, andrà in scena il prossimo sabato 24 settembre in 150 piazze italiane.

«Questo è un giorno fondamentale per tutti noi volontari di Abio», ci racconta il vice presidente. «È un grande momento di identità nazionale dove tutte insieme ci impegniamo per un obiettivo comune: sensibilizzare, promuovere e raccogliere fondi per le attività dell’associazione».

I cinquemila volontari scenderanno nelle piazze con i loro desk – dalle nove del mattino fino a sera – e saranno a disposizione delle persone che vogliono conoscere meglio la realtà di Abio.

«Chi siamo, quello che facciamo, in questo giorno vogliamo far capire la bellezza e la forza del nostro volontariato», dice Eugenio Bernardi. Ci saranno poi degli altri volontari che faranno giocare i bambini per intrattenerli.

Tutti potranno sostenere Abio con una piccola donazione e ricevere un cestino di pere, simbolo della Giornata: grazie al contributo di tutti le Associazioni potranno realizzare corsi di formazione per portare nuovi volontari nei reparti di pediatria delle città italiane.

«I corsi di formazione negli ultimi anni stanno ricevendo sempre più richieste d’iscrizione», spiega Bernardi, «e di questa cosa siamo contenti. Ci piace soprattutto vedere che sempre più ragazzi giovani si avvicinano alle nostre attività e ci chiedono di diventare dei volontari Abio. L’obiettivo è quello di continuare a crescere così bene come negli ultimi anni».

E per crescere è importante imparare a raccontarsi. Per questo motivo, quest’anno, insieme alla Giornata Nazionale, fondazione ABIO ha lanciato una campagna social con l’hashtag #orgoglioABIO dove i volontari già attivi raccontano con parole ed immagini semplici - attraverso i vari social network – che significa realmente essere un volontario Abio e dedicare una parte del loro tempo ai bambini in ospedale.

L’invito ad utilizzare l’hashtag #orgoglioABIO non è rivolto però solo ai volontario: ma anche al personale medico che li vede ogni giorno, a chi gli ha incontrati; ai genitori e ai giovani adolescenti che hanno accompagnato durate il difficile percorso ospedaliero.

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